Pd, Simona Marchini: "non si risolvono i problemi cambiando nome"

(Adnkronos) - "Non penso che oggi i problemi del Pd si possano risolvere cambiando semplicemente il nome al partito. Non ne vedo alcuna necessità impellente. Sarà forse per mera superstizione che si vuol dire addio al vecchio simbolo? Per costruire qualcosa di nuovo? Non ne sono così convinta". E' quanto ha dichiarato all''Adnkronos l'attrice e regista Simona Marchini.

"La vera novità sarebbe ritornare ai valori fondativi del Pd - ha aggiunto Simona Marchini, la cui famiglia donò al Pci il palazzo di Botteghe Oscure - Renzi ha massacrato il Pd, sprofondato, dopo la sua direzione, in un precipizio. Faticosamente, il partito ha tenuto, ma bisogna a mio avviso ricominciare a parlare alla gente, riaprire le sezioni, essere più presenti e coinvolgenti, come in una sorta di campagna elettorale permanente, incoraggiare a credere nei valori che in alcune fasi della storia hanno vinto. Non è un'utopia. Possiamo farcela".

Qaunto al segretario uscente del Pd Enrico Letta che ha annunciato di non volersi ricandidare alla guida del partito, Marchini ha detto: "no alla ghigliottina per Letta. Diamogli un'altra possibilità. E' un uomo colto, perbene, dignitoso, non poteva fare altrimenti. Ha pagato un prezzo molto alto. Riispetto Enrico Letta, ridiamogli l'incarico - ha ipotizzato Simona Marchini - Quello che serve oggi è dare una svolta unitari all'interno del Pd, a mio avviso ci sono ancora troppi renziani. E magari ricominciare a parlare di donne. Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia Romagna, mi sembra in gamba - ha proseguito l'attrice e regista romana- E' giovane, coerente, con una buona dose di grinta, è fresca e vitale. Ma intanto non defenestriamo Enrico Letta e cominciamo a pensare al futuro partendo dalle nuove generazioni".