Peperoncini: benefici ed effetti collaterali

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peperoncino
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Il peperoncino è una pianta annuale originaria dell’America. A portarla in Europa è stato Cristoforo Colombo dopo il suo secondo viaggio. Esistono più di 3.000 tipologie di peperoncino, in Italia però quello più coltivato è il peperoncino rosso (capsicum annuum) che fa parte della famiglia delle Solanacee. Le proprietà di questa pianta sono numerose, però è bene non consumare troppo peperoncino perchè ci sono controindicazioni.

Proprietà del peperoncino

Tra le proprietà ricordiamo quella di stimolare la circolazione del sangue, inoltre possiede proprietà antibatteriche che permettono di abbassare il livello di colesterolo e che attivano il metabolismo. Chi lo consuma spesso riesce anche ad abbassare in modo naturale il rischio di infarto e aterosclerosi.

Questa pianta combatte la ritenzione idrica e anche l’ipertensione, inoltre è utile anche per prevenire l’insorgenza di tumori e di diabete di tipo 2. Recenti studi hanno evidenziato che il principio attivo permette di inibire la crescita di cellule di carcinoma mammario, del colon e del tumore al pancreas.

Controindicazioni

Nonostante sia ricco di benefici e proprietà utili alla salute, il peperoncino possiede anche delle controindicazioni. In generale i cibi piccanti sono salutari, ma in alcune situazione è necessario fare attenzioneal loro consumo. Le persone che soffrono di ulcere, di cistiti e quelle che soffrono di gastrointerite dovrebbero evitare di mangiare piccante. Anche le donne in gravidanza e nel periodo di allattamento non dovrebbero mangiare peperoncino. I bambini sotto i 12 anni possiedono un apparato digerente delicato e quindi è consigliato che questi soggetti non mangino alimenti con peperoncino.

In generale comunque è bene non esagerare con gli alimenti piccanti che potrebbero irritare in maniera serie le mucose interne. Soprattutto l’intestino e le vie urinarie potrebbero peggiorare di salute e, nei casi più gravi, c’è il rischio di assistere alla comparsa di sangue nelle urine.