Per l’OMS la terza dose del vaccino non è necessaria: priorità ai Paesi che non ne hanno nemmeno una

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Photo credit: Francesco Carta fotografo - Getty Images
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"Ci opponiamo fermamente alla terza dose per tutti gli adulti nei Paesi ricchi, perché non aiuterà a rallentare la pandemia. Togliendo dosi alle persone non vaccinate i booster favoriranno l'emergere di nuove varianti" così ha parlato Soumya Swaminathan, chief scientist dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), durante l'ultima conferenza stampa sul tema. Sembra quindi chiaro come, al momento, non ci sia urgenza di iniettare la terza dose di vaccino, almeno fino a quando anche nei Paesi più poveri che non hanno potuto somministrare la prima dose alla popolazione, non si arriverà a questo primo traguardo.

L'avvertimento da parte dell'OMS è arrivato in seguito all'annuncio degli Stati Uniti che dal 20 settembre inizieranno a distribuire la terza dose di vaccino. "Ci sono abbastanza vaccini per tutti, ma non stanno andando nel posto giusto al momento giusto" ha ribadito in proposito Bruce Aylward, esperto dell'OMS, che ha spiegato come i richiami per il vaccino anti Covid siano utili, ma non finché non ci sarà una copertura su vasta scala.

Photo credit: Paula Bronstein - Getty Images
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L'OMS ha quindi sottolineato l'importanza di proteggere prima i soggetti vulnerabili, ovvero quelli che non sono ancora stati vaccinati, prima di aumentare l'immunità di quelli a cui sono già state somministrate una o più dosi. In parole povere: è più importante che siano vaccinati in tanti parzialmente piuttosto che in pochi ma con ciclo completo e un richiamo.

Questo non significa che la terza dose sia superflua, anzi, i Centri per la prevenzione delle malattie (Cdc) e il Food and Drug Administration (Fda) in una nota diffusa il 18 agosto hanno scritto: "I dati disponibili mostrano chiaramente che la protezione contro l'infezione da coronavirus diminuisce con il tempo, e in coincidenza con la variante Delta, iniziamo a vedere una protezione ridotta contro la malattia in forma moderata e lieve. Abbiamo concluso che un richiamo sia necessario per massimizzare la protezione da vaccino e prolungare la sua durata".



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