Per l'Inverno 2021 la Baguette di Fendi si desidera in edizione limitata e artigianale

Di Redazione
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Photo credit: Courtesy Fendi
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From Harper's BAZAAR

Silvia Venturini Fendi è brava a raccontar le storie. La sua voce calma e calda, a ogni parola vibra di una sincera passione, soprattutto quando si tratta di svelare progetti a lei cari. Il soggetto questa volta è una borsa fortunata, forse la più fortunata, che la Maison romana abbia conosciuto. La Baguette, così spiritosa e nostalgica, disegnata da Silvia Venturini Fendi nel 1997, ri-consacrata a divina creazione negli ultimi anni, si riscopre ancora, ancora diversa, per l'inverno 2020. Hand in hand, di mano in mano, perché alla fine di questo si tratta. La borsa Fendi Baguette non è un oggetto che si dà per scontato, ma un complesso lavoro artigianale. Ecco perché Silvia Venturini Fendi ha scelto di coinvolgere proprio gli artigiani italiani, per creare le Fendi baguette più immortali di sempre.

Photo credit: Courtesy Fendi
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"L'idea è stata selezionare un artigiano per ogni regione", racconta la designer, "questo è ciò che mi interessa ed è ciò che voglio mostrare e supportare: queste persone incredibili che sono artigiani ma non solo, sono artisti. E le tecniche utilizzate da loro, sono totalmente manuali. È un lavoro completamente manuale, ed è romantico".

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Un accessorio di moda diventa pezzo di storia, reinventato e aggiustato dalle mani di artigiani specializzati, sparsi per la penisola ma uniti ognuno dalla propria tecnica. Ogni esemplare di Fendi Baguette sarà prodotto in venti unità, e saranno le regioni Toscana, Puglia, Sardegna e Veneto a essere lanciate per prime, disponibili dal mese di novembre.

Photo credit: Courtesy Fendi
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Per questo progetto, Fendi ha scelto il meglio. Gli artigiani sono immortalati, all'interno del video che presenta la collezione, in stralci del processo di creazione. La borsa Baguette di Fendi parte da una materia prima raccolta con la mano, da un intreccio, dal rumore di un martelletto che sbatte sul pellame.

C'è la Baguette realizzata in Toscana, dall'atelier fiorentino Peroni. È perfettamente liscia, marrone come cioccolato, priva di cuciture, come assemblata miracolosamente. Il segreto è la pelle conciata al vegetale, tagliata in un unico pezzo di pelle, che viene poi lucidato e smussato, scolpito come un marmo.

La borsa Fendi prodotta in Sardegna premia l'artigianato tessile che viene incoraggiato dalla cooperativa femminile Su Marmuri. Dal 1971 tessono arazzi a mano, intrecciano fili di fibre naturali, come quelle bianche e nere, pensate per il corpo della Baguette.

A Venezia, la tessitura Luigi Bevilacqua ha pensato la Baguette in broccato floreale, con la fibbia scolpita nel diaspro, il manico in lucertola, la tracolla in raso intrecciato. Merito delle tecniche antiche, tramandate nel laboratorio di famiglia da ormai cinque secoli.

Anche la Puglia celebra un'antica arte: quella del chiacchierino, la tecnica pugliese che permette la creazione di merletti dai disegni floreali. La base della Fendi Baguette è quindi di cotone e lino, coperta di chiacchierino che pare quasi levitare sulla superficie dell'accessorio.

"A volte la moda è il designer", afferma ancora Silvia Venturini Fendi. E come darle torto? Le borse Baguette destinate a questo progetto hanno raccolto il calore della mano che le ha forgiate, nascondono nella tasca interna il nome del laboratorio d'artigianato e il luogo in cui sono state prodotte. Come un vero capo Haute Couture.