Per Pierre Casiraghi l'Everest dei mari può aspettare, niente è più importante della sua famiglia

Di Monica Monnis
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Photo credit: Didier Baverel - Getty Images
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Per sei anni Pierre Casiraghi ha pensato, studiato, sognato la sua Vendée Globe, la celebre regata in solitaria, soprannominata proprio per la sua difficoltà massima l'Everest des mers. La gara più estrema, senza possibilità di attracco o di assistenza esterna (pena l'esclusione), considerata la più significativa delle competizioni in ambito velico che consiste in una circumnavigazione completa dell'Antartide attraversando tre oceani (Atlantico, Indiano, Pacifico) e raggiungendo tre Capi (Buona Speranza, Leeuwin, Horn). Partita dal porto di Les Sables D’Olonne l'8 novembre con arrivo previsto per gennaio sempre sulla costa atlantica francese, in pratica, è il "sogno di una vita" per tutti gli skipper. Per ora il sogno di Pierre Casiraghi è messo in stand by. "Adesso ho un famiglia, con due bambini piccoli. Sarebbe impossibile per me lasciarli per così tanto tempo. Forse più avanti, quando cresceranno", ha detto a Point de Vue dimostrando ancora una volta, come per lui la famiglia venga prima di tutto.

Photo credit: Stephane Cardinale - Corbis - Getty Images
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Dunque, il terzo figlio della principessa Carolina di Monaco, fratello di Andrea e Charlotte, nipote di Grace Kelly e del Principe Ranieri III, ottavo nella linea di successione al trono (segni particolari bellissimo) non parteciperà direttamente alla regata, anche se fornirà supporto dalla terraferma al suo partner, Boris Herrmann, con il quale ha gareggiato in numerose regate e con il quale ha portato Greta Thunberg a New York per il Summit delle Nazioni Unite sul clima questa estate. "Mi piace lo spirito avventuroso, soprattutto in questi tempi difficili in cui è non è facile trovare la forza per andare avanti, superare i limiti, forzare la barca, aggiustarla e salpare, ma, a dire il vero, non sono al livello di Boris, né ho la sua esperienza o la sua forza mentale per intraprendere un viaggio in solitaria intorno al mondo", ha confessato Pierre, sponsorizzando il compagno che gareggerà a bordo del Seaexplorer-Yacht Club di Monaco e dicendosi orgoglioso di vedere il principato presente per la prima volta alla partenza di questa gara leggendaria.

Photo credit: Arnold Jerocki - Getty Images
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E poi, "Io lo invidio, perché andrà a vivere una grande avventura. Ma lo sarà anche per me a terra. Lo seguirò giorno e notte e cercherà di aiutarlo, tenendogli il morale alto, facendolo ridere, divertire, ricordandogli di tornare a casa il più veloce possibile. E agevolando tutto ciò di cui avrà bisogno dal punto di vista tecnico, interfacciandomi con lo shore team", ha continuato il rampollo di casa Grimaldi spiegando il suo ruolo chiave nella gara. Il richiamo del mare ha un'eco speciale per la royal family di Monaco, appassionata dei fondali da diverse generazioni, in particolare per i Casiraghi: come dimenticare la passione per gli sport acquatici di Stefano Casiraghi, papà di Pierre, Andrea e Charlotte, morto tragicamente a 30 anni proprio durante una gara di motonautica nel 1990.

Photo credit: SC Pool - Corbis - Getty Images
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Forse proprio per il suo passato e il peso di una mancanza così importante, per Pierre la famiglia è in cima alla sua scala valoriale. La moglie Beatrice Borromeo e i suoi due figli biondissimi e bellissimi (Stefano Ercole Carlo nato il 28 febbraio 2017 e Francesco Carlo Albert il 21 maggio 2018 ndr) sono la priorità per cui non è disposto a scendere a compromessi, anche e soprattutto quando si tratta di privacy. "Capisco che le persone possano essere curiose su ciò che riguarda la mia famiglia ma questo non deve interferire con la privacy. La mia intimità e quella della mia cerchia ristretta di affetti riguarda solo noi e va rispettata", aveva detto tranchant a Boat International qualche tempo fa. Per ora, la circumnavigazione del globo in barca a vela è rimandata: "In fondo, ci sono velisti come Francis Joyon che navigano anche dopo i 60 anni di età, no?".