Perché crediamo negli oroscopi e nella predizione del futuro (e ci piace)?

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Photo credit: Courtesy Unsplash
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La mattina ci svegliamo e mentre facciamo colazione, ancor prima di consultare le prime pagine dei quotidiani, leggiamo l’oroscopo. E, ahimé, ciò che troveremo scritto influirà (positivamente o negativamente) sul nostro umore e sulla nostra giornata. Certo, non c’è nulla di male nel leggere l’oroscopo, l’importante è farlo con leggerezza e senza farsi eccessivamente suggestionare poiché prendere decisioni importanti basandosi su questo tipo di informazioni, che non hanno basi scientifiche, potrebbe (anche) diventare pericoloso. A questo punto la domanda sorge spontanea: perché crediamo nella divinazione? Cosa ci spinge a dar credito alle stelle? Ne abbiamo parlato con gli esperti di Guidapsicologi.it.

In psicologia esiste un fenomeno chiamato effetto Forer per il quale un individuo, posto di fronte a un profilo psicologici che crede a lui riferito, tende a immedesimarsi in esso ritenendolo accurato e preciso, senza accorgersi che quel profilo è sufficientemente vago e generico da adattarsi a chiunque e a qualsiasi situazione. Questi profili psicologici, come quelli degli oroscopi o della lettura delle carte, tendono inoltre a descrivere sia un’alternativa, che il suo opposto. “Sei molto intelligente, ma a volte fai cose sciocche”: in questo caso si nota come, in un’unica frase, troviamo sia un complemento specifico (intelligente), che il suo contrario (sciocchezze). Chi non sarebbe d’accordo con questa affermazione?

Un altro fattore importante che influenza l’effetto Forer, e quindi la tendenza a credere alle stelle, è il bias di conferma (pregiudizio di conferma). Se abbiamo un leggero mal di testa o un piccolo raffreddore e in quel momento stiamo leggendo nell'oroscopo che dovremmo prestare attenzione alla nostra salute, assumeremo come vero tutto ciò che appare quel giorno nel nostro oroscopo. Ogni individuo ama controllare e avere ragione: se in quel momento si presenta la coincidenza del nostro raffreddore e del prenderci cura della nostra salute, la scusa perfetta per convalidare il resto delle affermazioni che appaiono nel nostro oroscopo è servita su un piatto d’argento.

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Chi è maggiormente sensibile agli oroscopi e soggetto all’effetto Forer

L'effetto Forer è un fenomeno abbastanza comune, che non dipende dalla cultura e dallo stato economico e sociale. Tuttavia esistono alcuni soggetti più “sensibili” di altri. Per esempio le persone con un locus of control esterno, ovvero coloro che attribuiscono ciò che accade nella loro vita a fattori esterni e al di fuori del proprio controllo. Sono persone che solitamente non cercano alternative per cambiare la situazione in base alle loro possibilità, ma aspettano che succeda qualcosa che inneschi il cambiamento. Immaginiamo che il nostro obiettivo sia guadagnare molti soldi: una persona con locus of control esterno potrebbe pensare “Spero di vincere alla lotteria”. Il pensiero di un individuo con locus of control interno sarebbe “Se voglio guadagnare molti soldi, studierò e cercherò di avere una professione molto ben pagata”.

Conseguenze dell'effetto Forer

Ognuno di noi vorrebbe sapere quali saranno le conseguenze delle proprie decisioni, poter prevedere il futuro o sapere se l’amore sarà corrisposto. Tuttavia, secondo gli esperti di Guidapsicologi.it, la soluzione non risiede nel conoscere il risultato finale, bensì nello sviluppare le risorse e gli strumenti interni che permettono di affrontare le circostanze della vita in modo coerente e benefico per noi stessi e il nostro ambiente. Cosa che non avviene attraverso la previsione del futuro. Non per questo bisogna, però, “demonizzare” pratiche come la carta astrologica, la lettura dei tarocchi, l'oroscopo, che possono essere usate come strumenti di ispirazione utili per vedere una situazione da una prospettiva diversa o per offrire una nuova visione di qualsiasi problema o circostanza. In nessun caso si può, comunque, pensare che un oroscopo possa fungere da consulente per prendere decisioni sulla nostra vita, poiché sarebbe come lasciarla nelle mani del caso. Può essere usato come strumento, che in un particolare momento aiuta a interpretare gli eventi da un'altra prospettiva.

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Possiamo parlare di patologia?

Gli esperti di Guidapsicologi.it sono concordi nell’affermare che l’effetto Forer può portare a una sorta di “dipendenza”. Consultare quotidianamente un oroscopo può diventare una necessità, per cui tutti gli eventi vengono analizzati attraverso il suo filtro. La divinazione è uno dei tanti modi di cercare di controllare il nostro ambiente, prevedendolo, per avere la sensazione, anche se per un momento, di sapere cosa sta per accadere, e che in qualche modo possiamo addirittura cambiarlo. L'effetto Forer può facilmente diventare un'ossessione poiché, di solito si basa su affermazioni così ambigue che è facile per tutti inserirle nel proprio contesto personale. Un altro aspetto da tenere in considerazione è la suggestione. Se, per esempio, si afferma che settembre sarà un mese in cui prenderemo decisioni importanti, è molto più probabile che sarà così. I fattori che influiscono per dare validità a questo fenomeno sono molti, al punto da trasformarlo in un'ossessione o addirittura in una dipendenza che può portare a investire grosse somme di denaro o a prendere decisioni sbagliate che, non essendo prese con riflessione, coerenza e maturità, potranno avere forti ripercussioni anche a livello psicologico e saranno difficili da accettare. Se si usa la cartomanzia per “giocare”, come “intrattenimento” o come fonte di ispirazione, non c'è problema. Il problema sorge se viene data una validità diversa a quelle sopra citate.

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