Perché dopo la pandemia da Covid-19 molti stanno cambiando lavoro (e dovresti valutarlo anche tu)

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Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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Arrivati alla fine della pandemia da Covid-19, o almeno al momento in cui intuiamo una luce in fondo al tunnel, la prospettiva di tornare in ufficio e dire addio allo smart working si fa sempre più concreta. Davanti a questa evenienza moltissime persone hanno deciso di salutare il vecchio lavoro e intraprendere una nuova via. Come ha scritto Forbes in un recente articolo: "La pandemia ha dato a tutti più di un anno per riesaminare vite e priorità. Molti lavori e carriere che erano abbastanza buone prima del Covid, sono invecchiati male".

In altre parole la lunga assenza dall'ufficio ci ha dato la possibilità di vedere un'alternativa e capire come stiamo davvero alla nostra scrivania. Questo processo psicologico ha dato via a quella che Anthony Klotz, professore di Management alla Mays Business School del Texas, ha definito: "La grande dimissione". Le persone che stanno pensando di intraprendere una carriera diversa sono più di quelle che pensiamo, come sottolinea un’analisi di Microsoft, il 40% della forza lavoro globale sta pensando di dimettersi entro l’anno.

Photo credit: Westend61 - Getty Images
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Le persone non vogliono più sentire il burnout sulla loro pelle e decidono di optare per lavori e aziende che concedano al personale un trattamento umano, fatto di smart working, tempi e spazi per la vita privata, che in altre parole non costringano a decidere tra la vita privata e la dedizione alla carriera. Se anche tu hai provato queste sensazioni sulla tua pelle, sappi che non sei sola. Nella newsletter Cose preferite, Anna Bardazzi e Lucrezia Sarnari spiegano: "Siamo cresciuti immersi in questa dicotomia tra l’inseguire i propri sogni e la sicurezza. Una terza via non ci è stata insegnata".

Ma forse quella terza via è proprio quella che stiamo pensando e costruendo collettivamente, dopo l'esperienza pandemica. In tantissimi abbiamo cominciato a sognare una settimana lavorativa più corta, un ambiente di lavoro in cui l'ostilità non è ammessa, il momento in cui gli esperti si metteranno a studiare nuovi modi di concepire una produttività che non mortifichi l'essere umano. Intanto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha decretato il rientro in presenza entro fine ottobre, lo smart working è torna ad essere un’eccezione in molte aziende e noi dovremmo proprio valutare di trasferirci in quelle che invece si dimostrano più al passo con i nostri bisogni.

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