Perché Giuseppe Conte piace tanto alle donne

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Photo credit: Giuseppe Conte
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From ELLE

La sfida politica, per Giuseppe Conte è ancora un rebus. L’esame del suo indice di gradimento tra le donne, però, il premier l’ha superato da tempo. Non solo piace - come dimostrano gli apprezzamenti che riceve sui social - ma è addirittura considerato un sex symbol su molte fanpage. Quali siano gli ingredienti del suo appeal - oltre a essere un bell’uomo - ce li indica l’esperto più titolato in materia, il sessuologo Emmanuele A. Jannini, autore di Uomini che piacciono alle donne. Le risposte scientifiche ai misteri della seduzione e dell’amore (Sonzogno, pagine 240, euro 16). Il suo libro, appena uscito, snocciola fior fiore di ricerche per spiegare quali meccanismi regolano le nostre relazioni di sesso e di coppia. Diciamo subito che sono decine le virtù che rendono un cavaliere irresistibile e Conte ne detiene diverse, sebbene non compaia tra i personaggi citati nel volume.

Cominciamo dalla compostezza nei modi, che non vedevamo da tempo. «Più una civiltà è evoluta, più la gentilezza risulta seducente, a maggior ragione oggi, in risposta agli atteggiamenti scomposti che in molti hanno esibito negli ultimi tempi. Viceversa, quando il livello socioculturale è basso, emerge sempre una virilità più ostentata», spiega Jannini, che è professore ordinario di endocrinologia e sessuologia medica all’Università Tor Vergata di Roma e conduttore della rubrica Questione di ormoni di Superquark (Raiuno). «Un politico è un seduttore per definizione, e i modelli con cui si rivolge alle persone sono due: il primo è “incarno il tuo essere, e quindi sono come te o addirittura peggiore”, parlando alla pancia delle persone con il loro linguaggio, l’altro modello, invece, sembra dire “incarno il tuo voler essere una persona migliore”, quindi seduce con la gentilezza, come Conte e Macron, personalità che non a caso attirano l’odio dei narcisi, incapaci di reggere il confronto», specifica. E sebbene siamo abituati a percepire la gentilezza come una caratteristica perlopiù femminile, il messaggio che arriva alla mente è: «Sono talmente sicuro della mia virilità che non ho bisogno di ostentarla. Incarnano perfettamente questo tipo di uomo George Clooney e Richard Gere».

Photo credit: Giuseppe Conte
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Al gentil sesso piacciono anche i maschi che sanno ascoltare. «Avete mai notato quante volte Clooney è ripreso con il capo reclinato in posizione di ascolto? Conte mostra la stessa attenzione: non si accavalla agli altri quando parlano, non li interrompe, e non elude mai una risposta, parlando di altro». E mettiamoci anche la cultura. «È un’altra carta della seduzione. Pensandola in chiave evoluzionistica, è la carta vincente che permette a un uomo di superare la competizione con i rivali, quindi aspirare a un compagno colto riduce il margine di rischio per chi vuole formare una famiglia». Sulla stessa scia c’è la tenacia che il premier ha dimostrato, che indica la capacità di resistere in ambiente competitivo. «Anche i toni pacati lo premiano». È poi è galante ed è fidanzato, altri due “ingredienti” che fanno gola. «Si rappresenta come un compagno perfetto, attento alla sua donna, come ha fatto Obama, non c’è nessun gossip che lo riguarda. Questo trasmette affidabilità. Ricordiamoci, infine che, per quanto evoluti siamo pur sempre animali, e il fatto che un uomo sia stato scelto da una donna aumenta il suo appeal agli occhi delle altre. Uno scapolo desta sospetti».

Queste sono qualità “pubbliche” del premier che piacciono alle signore. Delle altre non ci è dato sapere, vista la sua riservatezza, ma ovviamente sono molte le qualità che riescono a far breccia nel cuore di una donna in generale, dalla creatività al saper corteggiare, dal modo di baciare ai gusti musicali. Sempre tenendo conto che «per una donna non esiste l’uomo perfetto, esiste il miglior compromesso possibile. L’amore è un compromesso», specifica Jannini.

Photo credit: Giuseppe Conte
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Seguendo le sue spiegazioni, gli uomini si dividono in due gruppi: i “contadini”, affidabili e stanziali, mariti e compagni che danno sicurezza, come Conte, e su di loro si fonda la civiltà; i “cacciatori”, più forti, che regalano un brivido, ma corrono sempre dietro alle prede. Tra questi, amanti seriali, come i Casanova, che si innamorano continuamente, e i Don Giovanni, che collezionano le donne come prede ma, in fondo, le odiano. Quanto può cambiare un uomo per amore? «Dipende dalla stoffa. Se una stoffa è buona, il cappotto si può rivoltare, così la parte meno bella non si vede, resta dentro. Se la stoffa è povera, però, l’abito si buca».

Testo di Gaetano Zoccali

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente