Perché gli inglesi vorrebbero William (e i più giovani Harry) come re al posto di Carlo?

Di Elena Fausta Gadeschi
·4 minuto per la lettura
Photo credit: Pool - Getty Images
Photo credit: Pool - Getty Images

From ELLE

Se il re d'Inghilterra dovesse essere eletto a furor di popolo, il principe William avrebbe la meglio sul padre Carlo. L'eterno erede al trono sembra destinato a non trovare posto nella lunga cronologia di sovrani che dal lontano 1066 governano la Gran Bretagna. A ostacolare le velleità di Carlo non è solo la sorprendente longevità della regina Elisabetta, che il prossimo 21 aprile festeggerà il suo 95esimo compleanno, ma anche un giudizio popolare degli inglesi. Lo conferma un sondaggio promosso da Pollsters Deltapoll e pubblicato sul Daily Mirror, che rivela come su 1.590 intervistati il 47% abbia risposto di preferire William, 38 anni, mentre solo il 27% Carlo, 72 anni. Il dato, se scorporato in base all'età, è ancora più interessante perché pare che tra i Millenials il 23% preferirebbe avere al trono il principe Harry contro il fratello e il padre, mentre solo il 5% dei baby boomer gli riconoscerebbe il titolo.

Photo credit: Getty Images - Getty Images
Photo credit: Getty Images - Getty Images

Il questionario, sottoposto nell'arco di due giorni, tra il 31 marzo e l'1 aprile, a una popolazione adulta compresa fra i 18 e i 75 anni, è considerato identificativo degli "umori" degli inglesi, che continuano ad accordare grande fiducia alla regina Elisabetta, ma che non vedono di buon occhio la salita al trono del principe Carlo. Secondo il 41% degli intervistati la regina dovrebbe rimanere in carica fino alla sua morte, il 27% ritiene che dovrebbe abdicare ma solo se la salute non dovesse più assisterla, mentre il 21% pensa che dovrebbe lasciare il trono adesso che è ancora in buona salute.

Il motivo che spingerebbe gli inglesi a ritenere inadatto il principe del Galles a succedere alla madre pare che risalga all'epoca del divorzio con la moglie Diana nel 1996 e alla sua tragica morte nel 1997. Uno dei periodi più bui della storia recente dei Windsor, che tutt'oggi perseguita Carlo. Il principe, peraltro, non gode di buona fama neanche tra le persone vicine alla corona come l'esperto di corte Clive Irving, che nella sua nuova biografia The Last Queen offre un ritratto alquanto impietoso dell'erede, definito "una figura settecentesca, del tutto inadatta" a governare.

Photo credit: Chris Jackson - Getty Images
Photo credit: Chris Jackson - Getty Images

A farsi portavoce della pancia del Paese è Graham Smith, leader dell'organizzazione nazionale "Republic" e acceso oppositore della monarchia, che al Daily Mirror ha dichiarato: "Non importa cosa dicono i sondaggi, Charles sarà re. Eppure questo sondaggio ci dice che le persone non si preoccupano più del sistema ereditario, vogliono poter scegliere. L'enorme divario tra le generazioni sottolinea quanto i reali siano disconnessi dagli atteggiamenti moderni". E ha aggiunto: "Questo sondaggio prepara la monarchia a una prossima grave crisi di sostegno all'inizio del decennio, che probabilmente vedrà la successione di re Carlo. Mentre ci avviciniamo alla fine del regno della regina, questo sistema medievale si scontra con i moderni valori britannici. E l'unica soluzione credibile è che i cittadini scelgano il nostro capo di Stato. È ora che la Gran Bretagna abbia un serio dibattito adulto su chi debba sostituire la Regina. E se gli elettori vogliono poter scegliere, una scelta può avvenire solo in una repubblica".

Photo credit: Dan Kitwood - Getty Images
Photo credit: Dan Kitwood - Getty Images

Questa esigenza di modernità e svecchiamento è avvertita anche dagli intervistati che al figlio di Elisabetta preferiscono i nipoti. Gli inglesi tuttavia restano un popolo tradizionalista e molto legato alla corona, non a caso il 51% ritiene che Harry e Meghan abbiano danneggiato la reputazione della famiglia reale con le loro accuse di razzismo, contro il 31%, convinto che l'intervista al vetriolo rilasciata a Oprah Winfrey non abbia inciso in alcun modo su Buckingham Palace. Al di là delle preferenze accordate ai duchi di Sussex, la coppia continua a dividere l'opinione pubblica al punto che il 58% – contro il 23% – ritiene che dovrebbero essere privati dei loro titoli reali. Può darsi che per alcuni l'istituzione monarchica risulti anacronistica, ma forse, tra gli scandali di Carlo e la ribellione del principe Harry, è possibile che la casa reale troverà nuova linfa per affrontare le sfide che la attendono e superare la prova del tempo proprio con William, che dopo la regina rappresenterebbe il giusto compromesso tra modernità e tradizione, tra empatia e senso delle istituzioni.