Perché gli scienziati vogliono accorciare il minuto a 59 secondi?

Di Redazione
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Photo credit: Oli Scarff - Getty Images
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From Esquire

Ok solo a immaginarlo sembra molto strano, cambierebbe il modo in cui calcoliamo moltissime cose banali e quotidiane. Scombinerebbe un po' tutto. Ma non è un'ipotesi remota quella che si decida di accorciare il minuto a 59 secondi invece che a 60.

Ok ma perché dovremmo accorciare il minuto? Cosa è cambiato?

Il problema è che la rotazione della Terra sta variando molto e questo per vari fattori, dalla forza che imprime su di noi la Luna, e poi la forza del Sole e anche a causa della forma della Terra. Tutto questo crea molti cambiamenti che nelle nostre vite si traducono per esempio in giornate sempre più brevi. Per questo motivo ogni tanto bisogna aggiustare la differenza di microsecondi tra il tempo coordinato universale (una sorta di compromesso che abbiamo fatto per far funzionare tutti i fusi orari del mondo insieme) e le effettive giornate solari. Questa correzione si chiama "secondo intercalare".

Ma perché, cambia così tanto un secondo? La risposta è che per noi non cambia quasi nulla, però per gli strumenti di precisione scientifici e per le sincronizzazioni di moltissimi programmi sì, cambia tutto.

Il New York Post ha riportato che: "Nel 2012, un secondo intercalare in più ha causato arresti anomali del server su una serie di siti tra cui Reddit, Yelp e LinkedIn, interrompendo anche coloro che utilizzano sistemi operativi Linux e software utilizzando Javascript"

In parte ciò è dovuto al fatto che la maggior parte dei linguaggi di programmazione ha un cronometraggio molto rudimentale e questo, a sua volta, si basa sull'hardware dell'orologio primitivo all'interno dei computer stessi.

Photo credit: Flashpop - Getty Images
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Insomma è una questione complicata, inoltre non c'è una tendenza univoca, molte giornate sono corte, ma la tendenza negli ultimi decenni è di una rotazione terrestre più lenta, il che significa che si potrebbe dover aggiungere e sottrarre del tempo, a seconda dell'anno. Per molti scienziati questa è la via più corretta da seguire. Ma, come per tutti gli standard e le misure regolamentate scientificamente, esiste un organo di governo che può aiutare a decidere cosa fare. In questo caso sembra che gli "addetti al tempo" si riuniranno nel 2023 per risolvere questa questione.

Facendoci dormire sereni con i nostri cari vecchi orologi al polso.