Perché il Messico ha accusato Zara di appropriazione culturale?

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Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
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Zara, Anthropologie e Patowl sono finiti nell’occhio del ciclone, perché accusati di appropriazione culturale dal Ministero della Cultura del Messico. La questione – che serve indubbiamente come spunto di riflessione su come preservare i patrimoni artistici e culturali delle popolazioni indigene – è diventata (anche) di dominio pubblico dopo che il Ministero stesso ha pubblicato una serie di lettere indirizzate ai marchi. Capiamo di più.

Firmate dal Ministro della Cultura Alejandra Frausto Guerrero, le lettere che il Messico ha indirizzato a Zara, Anthropologie e Patowl accusandoli di appropriazione culturale e (chiedendo spiegazioni) sono consultabili sul sito del governo messicano (www.gob.mx). Un dubbio però resta: quali sono i capi di collezione controversi, e perché? I prodotti oggetto di tempesta mediatica sono stati presi in analisi da cnn.com, primo fra tutti un vestito Zara. Lunghezza midi, ricami blu, il vestito della collezione Zara moda Estate 2021 si sarebbe appropriato del celebre motivo huipil che la popolazione Mixtec di San Juan Colorado, in Messico, è solita realizzare artigianalmente. Il gruppo Inditex, a cui Zara appunto appartiene, ha risposto all’inchiesta di cnn.com specificando che il marchio spagnolo ha grande rispetto per le minoranze messicane e che “il design in questione non è stato intenzionalmente preso in prestito o rubato agli artigiani della popolazione Mixtec del Messico”. Il vestito controverso è stato comunque rimosso dall’e-commerce online, e fine della polemica.

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Ma non finisce qui. Le accorate lettere del Ministro della Cultura in nome della difesa del patrimonio artistico messicano si sono scagliate anche contro il brand Anthropologie, e in particolar modo verso un paio di shorts il cui motivo ricorda quelli realizzati dalla comunità Mixe di Santa Maria Tlahuitoltepec. E poiché non c’è due senza tre, l’ultima lettera è stata spedita al marchio Patowl perché le camicie a fiori della collezione moda Estate 2021 sembrerebbero ispirate alle tecniche della comunità Zapotec di San Antonino Castillo Velasco. Tecnicamente, il ricamo sarebbe un’imitazione della lavorazione hazme si puedes. Anthropologie e Patowle non hanno ancora risposto alle accuse né rimosso i capi dai propri e-commerce.

Come si evolverà la faccenda è (ancora) da scoprire, ma nel frattempo concediamoci una riflessione. Si dice che la propria libertà finisca dove inizia quella altrui, e viceversa. Ma quanto - e in che misura - oggi un designer può attingere ispirazione da culture altrui? Ce lo insegna l'arte, che può trasportarci in ogni dove attingendo a universi, tecniche e idee. Ma, nella moda (che sempre arte è), dove finisce la libertà propria e dove inizia l’appropriazione culturale?

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