Perché la principessa Eugenia non vuole che suo figlio abbia titoli reali?

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Getty Images
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Non sono tempi facili per la Regina Elisabetta: che succede a queste nuove generazioni royal che di colpo non sono affatto interessate a impegnarsi con incarichi istituzionali? Fatta eccezione per i Cambridges, sempre in prima linea e dediti alla Corona data la posizione di William come futuro re, nelle retrovie di percepisce del malcontento. Non solo la #Megxit è arrivata come un fulmine a ciel sereno a scombinare gli equilibri, ma ora non è nemmeno tanto facile trovare qualcuno che si sostituisca ai Sussex nelle incombenze royal. Semplicemente i giovani della famiglia vogliono starsene lontani dai riflettori e costruire le proprie carriere ben lontani dall'ombra di Buckingham Palace. Ora anche la principessa Eugenia ha preso una decisione che va in questa direzione: suo figlio nato martedì (e celebrato con un tenero post su Instagram) non avrà alcun titolo reale. Ma come?

Già, il figlio di Eugenia di York e di suo marito Jack Brooksbank (il nome del piccolo non è ancora stato reso pubblico) è undicesimo nella linea di successione al trono, ma sembra che non avrà un titolo né un ruolo reale ufficiale, il che significa che non svolgerà alcun compito reale. Come spiega il Daily Mail, la scelta non sarebbe della Regina, ma proprio di mamma Eugenie che non vuole che il suo primogenito sia obbligato a partecipare alle incombenze royal. "Eugenie è fermamente convinta di voler tenere il più possibile suo figlio lontano dalle luci della ribalta", ha spiegato una fonte vicina alla famiglia e questa posizione sembra in linea con quella presa dalla stessa Eugenia e da sua sorella Beatrice. Proprio l'anno scorso i tabloid si chiedevano se Eugenia, 30 anni, e Beatrice, 32 anni, sarebbero state invitate ad assumere maggiori incarichi dopo la partenza dei duchi di Sussex per il Canada, ma non è stato così. Eugenie, al momento, è direttrice di una galleria d'arte di Londra, mentre la sorella lavora per una start-up tecnologica e, secondo diverse fonti, le due non avrebbero nessuna intenzione di venire maggiormente coinvolte. "Benché felici di sostenere la regina quando richiesto durante ricevimenti o servizi ufficiali, hanno una visione molto diversa", spiega il Daily Mail.

Un'idea più moderna e simile a quella di Harry e Meghan, a quanto pare, ma in parte anche dovuta agli scandali che riguardanti loro padre, il principe Andrea, coinvolto nel caso Epstein. "Le sorelle sono rimaste molto scosse dall'attenzione negativa dei media ricevuta dal padre, il principe Andrea per lo scandalo Epstein", spiega al tabloid un amico di famiglia, "e sono quindi ansiose di tenere le proprie famiglie lontane dagli occhi del pubblico". Comunque, per chi si stesse già preoccupando della questione "oneri e onori", va detto che le due principesse non sono in alcun modo sostenute dalle casse pubbliche né ricevono la protezione della polizia, a meno che non si tratti di impegni pubblici occasionali. Quel che è giusto è giusto.

Insomma, è probabile che Queen Elizabeth, mentre festeggia la nascita nel nuovo nipotino, si chieda anche dove sia finito il senso di lealtà alla Corona dei giovani della royal family. Lei, alla stessa età, non ha certo potuto scegliere di dedicarsi alle sue passioni personali ma - alla fine - i tempi cambiano e anche per la monarchia.