Perché la Vitamina D è così importante per il nostro organismo (e dove trovarla)

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Photo credit: Content Pixie su unsplash
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La vitamina D è una molecola liposolubile, presente nel fegato, essenziale per la crescita, il sistema immunitario e il tessuto osseo. Consente l’assorbimento, nell’intestino, di calcio ferro, magnesio, fosfati e zinco e minerali fondamentali per la costruzione dello scheletro e per il benessere dei denti. Ma non solo, poiché la vitamina D è importante anche per mantenere la salute cardiovascolare, per ridurre la crescita delle cellule tumorali, per aiutare a controllare le infezioni e ridurre le infiammazioni, per il funzionamento della tiroide. L’organismo sintetizza la vitamina D attraverso una regolare esposizione alla luce solare, ecco perché è anche comunemente chiamata “vitamina del sole”. In autunno e in inverno, quando ci si espone meno ai raggi del sole, per assicurare al nostro corpo una regolare sintesi di vitamina D e raggiungere il fabbisogno giornaliero ci si affida a specifici alimenti.

Photo credit: Courtesy Unsplash
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Dieta a base di vitamina D

Alimenti vegetali ricchi di vitamina D sono i funghi principalmente i porcini, seguiti da verdure a foglia verde come erbette, spinaci e bietole. Anche il cacao contiene una buona percentuale di questa molecola. Ottime fonti animali sono l’olio di fegato di merluzzo (che contiene la percentuale più alta di vitamina D) e gli oli di pesce in generale. Poi latte e burro, tuorlo d’uovo, pesci grassi (in particolare salmone, trota, aringa, pesce spada, anguilla, sgombro, tonno, carpa), frutti di mare (ostriche e gamberi). In linea di massima la vitamina D è più presente negli alimenti di origine animale. Questo potrebbe essere un limite per coloro che seguono una dieta vegana o che hanno un’intolleranza al lattosio. In commercio è possibile trovare alimenti arricchiti, “forticati” di vitamina D come latte e yogurt, margarina, latte di soia, cereali per la prima colazione, farina di avena, succo di arancia, frutta secca ricca di Omega 3.

Integrazione

A volte è consigliata l’assunzione di vitamina D attraverso specifici integratori alimentari o farmaci. È importante seguire le indicazioni del medico perché l’assunzione in eccesso di questa vitamina può essere pericolosa e avere effetti collaterali dannosi soprattutto per i reni e per il cuore.

Photo credit: Antony Tran - Unsplash
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Deficit di vitamina D

La carenza di vitamina D è asintomatica, si palesa soltanto quando il deficit è molto grave attraverso dolori alle ossa e alle articolazioni, dolori muscolari, debolezza, fragilità ossea. Il deficit, inoltre, può manifestarsi anche con sintomi neurologici, come per esempio contrazioni muscolari involontarie, stati confusionali, difficoltà a pensare in modo chiaro, stanchezza ricorrente, ansia e disturbi del sonno.

Conseguenze di una dieta povera di vitamina D

Considerato il suo ruolo nel mantenere la salute ossea, tra le conseguenze dell’ipovitaminosi vi sono rachitismo, osteoporosi e parodontite. Il deficit di vitamina D sembra connesso anche a patologie tra cui diabete, ipertensione, fibromialgia.

(Fonte Istituto Auxologico Italiano)

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