Perché l'ex CEO di Google sta cercando di diventare cipriota

Di Enrico Pitzianti
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Photo credit: Gonzalo Arroyo Moreno - Getty Images
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From Esquire

Eric Schmidt, CEO di Google dal 2001 al 2011, starebbe per ottenere la cittadinanza cipriota e, di conseguenza, quella europea. Lo ha scritto la testata Vox, citando direttamente una fonte cipriota, Alithia, secondo cui Schmidt e la sua famiglia sarebbero a un passo dal diventare europei attraverso uno dei più discussi programmi per l'ottenimento della cittadinanza a pagamento.

Schmidt, con un patrimonio di circa 17 miliardi di dollari, è una delle persone più ricche al mondo e questa potrebbe essere una delle ragioni della volontà di diventare cittadino cipriota. L'isola mediterranea, infatti, gli offrirebbe un regime fiscale particolarmente favorevole, sostanzialmente una via legale per evitare di pagare le tasse negli Stati Uniti.

Esistono vari precedenti di miliardari che hanno ottenuto cittadinanze potenzialmente convenienti dal punto di vista fiscale. Peter Thiel, celebre imprenditore e tra i primi investitori di Facebook, con un patrimonio che si aggira sui 4 miliardi di dollari, ottenne nel 2011 la cittadinanza neozelandese. L'episodio cipriota di Schmidt, però, potrebbe essere spiegato anche con l'instabilità politica degli Stati Uniti, o con la pandemia in corso, che lì ha colpito in modo particolarmente duro col maggior numero di infetti e morti al mondo.

Il programma di Cipro per l'ottenimento della cittadinanza è uno dei pochissimi al mondo “passport-for-sale”, che permette cioè di ottenere la cittadinanza a fronte di un investimento che deve aggirarsi intorno ai tre milioni di euro. Generalmente, l'investimento, corrisponde all'acquisto di una proprietà. A investimento perfezionato i richiedenti aspettano che gli ispettori del governo valutino il caso specifico e, infine, approvano la richiesta. Per quanto sia legale, però, questo meccanismo ha vari problemi sul piano politico. Il programma cipriota infatti, venuto all'attenzione dei media lnternazionali dopo un inchiesta di Al Jazeera, è stato molto contestato, e a metà ottobre è arrivata la notizia che probabilmente verrà cessato. Il clamore è stato tanto che sull'argomento è stato diramato un messaggio congiunto firmato dai leader politici dell'Unione Europea intitolato "i valori europei non sono in vendita".

Photo credit: EMILY IRVING-SWIFT - Getty Images
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L'inchiesta di Al Jazeera ha mostrato i nomi di migliaia di coloro che hanno ottenuto la cittadinanza cipriota in questo modo, e come è evidente da questa infografica, la maggioranza sono russi e cinesi seguiti da ucraini e libanesi. Gli statunitensi, invece, sembrano essere pochissimi: 32, dal 2017 al 2019, che equivale all'uno per cento dei richiedenti. In questo senso quella di Schmidt è una mossa peculiare. Inoltre, l'emittente ha svelato come le alte cariche cipriote abbiano cercato di garantire la cittadinanza anche a criminali.

Le possibilità di vivere "senza confini statali" dei più abbienti sono state sintetizzate in un recente libro di Oliver Bullough, Moneyland. A seconda del patrimonio e del reddito ci sono infatti delle disuguaglianze evidenti nelle possibilità di migrare e cambiare cittadinanza, come nell'ottenimento di visti e permessi di soggiorno più o meno duraturi. Ma il caso di Schmidt ricorda anche un altra questione politica attuale, quella dell'equa fiscalità. Anche all'interno dell'Unione Europea i meccanismi dei cosiddetti "paradisi fiscali" impongono una concorrenza sleale: secondo Roberto Rustichelli, presidente dell'Antitrust, la concorrenza fiscale sleale a livello europeo "comporta un danno per l'Italia che può essere stimato tra i cinque e gli otto miliardi di dollari l'anno". A causa di questi meccanismi, ha dichiarato lo stesso Rustichelli alla Commissione Politiche dell'Unione Europea della Camera, " il fisco italiano perde la possibilità di tassare oltre 23 miliardi di dollari di profitti".

Vox, che ha riportato per prima la notizia di Schmidt, avrebbe contattato un rappresentante legale dell'ex CEO, ma senza ottenere risposte sulle ragioni per cui lui e la sua famiglia, probabilmente, diventeranno ciprioti.

Ci sono altri paesi che permettono di ottenere la cittadinanza a fronte dell'investimento di somme considerevoli di denaro, come il micro-stato caraibico di Saints Kitts e Nevis, si tratta di politiche implementate per fare cassa (anche Cipro usò il programma per lo stesso motivo, e riprendersi dalla crisi del 2008) ma se da una parte lo scopo economico è palese dall'altra le conseguenze non lo sono altrettanto. Esiste la possibilità che, criminali e ricercati, ottengano in questo modo l'impunità, che cartelli ed esponenti della criminalità organizzata approfittino di queste differenze per riciclare grandi quantità di denaro, o nascondere alle autorità proventi illeciti e proprietà, di fatto, impossibili da espropriare.

Su Vox il giornalista Theodore Schleifer, che ha dato per primo la notizia su Schmidt, ha ricordato le idee su questi temi dell'ex CEO, oggi importante azionista, quando era ai vertici dell'azienda: Google è stata spesso criticata per il fatto che, sfruttando la legislazione di luoghi come Bermuda, Irlanda e Regno Unito, pagasse meno tasse del dovuto. Schmidt rispose a un giornalista nel 2012: "Sono molto orgoglioso della struttura che abbiamo creato. L'abbiamo fatto sulla base degli incentivi che i governi ci hanno offerto. Si chiama capitalismo".