Perché Tom Ford esce last minute dal calendario della NYFW?

Di Federica Caiazzo
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Photo credit: gotpap/Bauer-Griffin - Getty Images
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From ELLE

Ma come!? È l’esclamazione che scappa – inevitabilmente - davanti alla notizia che Tom Ford esce dal calendario della New York Fashion Week e posticipa la presentazione della sua collezione moda Autunno Inverno 2022. Ma come, proprio Tom Ford che è (anche) il Presidente del Council of Fashion Designers of America?

La prima (breaking) news della NYFW è ufficiale e arriva direttamente da una nota stampa della maison che, oltre a giustificare la decisione con “circostanze inaspettate e relative al Covid-19”, sottolinea anche la data del nuovo appuntamento. Uscito dal calendario delle sfilate di New York, la presentazione della collezione Tom Ford Autunno Inverno 2022 si terrà il 26 febbraio alle 10am – in concomitanza con la settimana della moda di Milano, tra l’altro – e sarà divulgata tramite lookbook sulla piattaforma digitale Runway360. Che sia effettivamente motivata dall’attuale pandemia, o che sia stata strategicamente discussa a tavolino, l’uscita last di Tom Ford dal calendario della NYFW potrebbe rientrare anche in una mossa (tattica) comunicata lo scorso mese. Come annunciato al fashion system da WWD lo scorso 29 gennaio, il calendario della settimana della moda di New York sarà adesso conosciuto come American Collections Calendar. La decisione – che ha la benedizione di Tom Ford in qualità di Presidente del CFDA – vuole essere una formula più inclusiva, per poter “includere tutti i designer americani all’interno del calendario e sulla piattaforma digitale Runway 360, a prescindere dalla loro collocazione e dalla data di presentazione della collezione”. Scopo di tutto ciò è “promuovere il talento americano sia dentro che fuori i confini”.

“Mentre il CFDA continuerà a incoraggiare i designer americani a presentare le proprie collezioni a New York durante la NYFW – aveva annunciato Tom Ford nella nota stampa riportata da wwd.com, - riconosciamo la necessità per alcuni di ampliare la propria visibilità a livello globale. Negli ultimi anni, molti dei nostri membri hanno scelto l’Europa, l’Asia e altri mercati chiave, spesso anche in momenti fuori calendario. Gli eventi dello scorso anno (la pandemia da Covid-19, ndr) hanno solo gettato luce sulla necessità di flessibilità all’interno del fashion system”. Detto fatto: flessibilità. Che Tom Ford abbia fatto (subito) di necessità "virtù"?