1 / 6

Pianta dell’incenso, origini e caratteristiche

Come abbiamo detto, il nome comune di questa pianta è “pianta dell’incenso”, a causa del profumo di alcune varietà, il nome corretto però è Plectranthus, che deriva dal greco e significa “fiore a forma di sperone”. Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle Labiatae e presenta numerose varietà, con molte affinità ma anche caratteristiche diverse, e che cresce spontanea soprattutto in Africa e Oceania. È una pianta erbacea sempreverde, che fiorisce in estate, con foglie morbide e vellutate che presentano diverse tonalità di colore. I fiori sbocciano generalmente raccolti in spighe, e la gamma dei colori dei fiori va dal bianco al rosa fino al lilla e al viola. Alcune varietà sono molto utilizzate nei giardini come bordura o coprisuolo, in altri casi possiamo vederle in vasi, anche sospesi, dove la loro natura rampicante e ricadente crea effetti molto decorativi.

Credits: homify / press profile homify

Pianta dell’Incenso o Plectranthus: Vantaggi e Prezzi

Il Plectranthus, comunemente detto “pianta dell’incenso”, è una pianta che può crescere rigogliosa sia in vaso e sia in terra ed è quindi adatta per giardini, terrazzi e balconi. Ne esistono numerose varietà e sono caratterizzate da bellissime foglie di diverse tonalità.

È una pianta che non necessita di particolari cure e questo aspetto, insieme al costo contenuto e alla rapidità con cui cresce rigogliosa ne determina il successo e ne favorisce la scelta per arricchire giardini e terrazzi. Nonostante il nome con cui è nota, questa pianta non è quella da cui si ricava l’incenso ma, probabilmente, il suo profumo che un po’ lo ricorda ha contribuito a renderla nota con questo appellativo. L’incenso utilizzato nei rituali liturgici, infatti, è derivato dalla resina oleosa che si estrae dalla Boswellia sacra. In ogni caso, anche se non si tratta veramente di incenso, il profumo del Plectranthus è gradevole e anche utile, perché è un ottimo repellente per gli insetti.