Piatti tipici del Capodanno russo: tradizioni e pietanze

piatti tipici del capodanno russo

La notte di San Silvestro, tra il 31 Dicembre e il 1° Gennaio, è la più magica dell’anno. In quelle poche ore che separano dall’anno nuovo, si concentrano i desideri e le aspettative per un nuovo inizio. In Italia e negli altri Paesi del Vecchio Continente si usa organizzare il cosiddetto veglione: quali sono i piatti tipici che si consumano durante il Capodanno russo?

Piatti tipici del Capodanno russo

Vista l’importanza dell’occasione, molti Italiani amano festeggiare il Capodanno con amici e parenti con una cena in ristorante. Per celebrare l’arrivo del nuovo anno con originalità molti scelgono di vivere un’esperienza culinaria diversa in un locale etnico. Quale occasione migliore del giorno dell’anno che simboleggia il cambiamento e la novità, per sperimentare una cucina nuova?

Nonostante la presenza di una cospicua comunità russa in Italia, i ristoranti che offrono cucina tipica sono ancora rari e si trovano soprattutto a Milano e a Roma.
La cucina tradizionale russa è connessa agli usi e costumi del popolo con notevoli influenze da parte delle varie culture che popolano le vaste regioni di questo grande Paese, perciò si presta particolarmente per un elaborato menù di Capodanno.

Nella top 10 dei piatti imperdibili per festeggiare l’arrivo del 2020 alla maniera russa, non possono mancare queste pietanze.

Insalate di Olivier, Shuba e Vinegret

Conosciuta come insalata russa, l’insalata di Olivier è a base di carote, patate, piselli, uova, cetriolini salati, maionese e salsiccia Doktorskaya kolbasa.

Insalata Shuba o Selodka pod shuboy, traducibile in aringa in pelliccia, una composizione a strati di aringa, cipolle, patate, carote grattugiate, barbabietole, uova cotte, maionese e prezzemolo per guarnire.

L’insalata Vinegret è una sorta di Olivier senza maionese e con barbabietola.

insalata Vinegret

Tartine e Panini

Tartine con salmone, trota o l’immancabile caviale rosso, panini con sprattus, pesci del Mar Baltico simili alle aringhe. La torta Napoleone, che ricorda la millefoglie.

Kholodets e carne

Un complesso antipasto di carne di manzo o suino tritata, insaporita con alloro e pepe nero servita in brodo congelato e accompagnata da senape o cren. Le carni al forno: dall’anatra con mele e patate al polpettone con noci e prugne, senza dimenticare il prosciutto arrosto.

Kholodets

A fine pasto

Lo spumante Sovetskoye shampanskoye, letteralmente spumante sovietico, un vino dolce da brindisi. I mandarini benaugurali, un tempo unico frutto reperibile per la tavola delle feste invernali.

mandarini beneaugurali

I ristoranti russi in Italia

A Milano il Podkova è apprezzato per l’atmosfera tipica delle due eleganti sale e le pietanze di qualità, dal caviale rosso al salmone, dall’insalata russa alle carni arroste.
Per questo Capodanno prevede un menù festivo raffinato e sfarzoso su prenotazione. Il nome del ristorante significa ferro di cavallo: molto adatto come portafortuna per il nuovo anno che inizia.

Il Veranda è un piccolo ristorante russo intimo e accogliente, dove si può festeggiare il veglione gustando ravioli siberiani, goulash russo, zuppe e piatti tipici annaffiando il tutto con la tradizionale vodka. Da segnalare la partecipazione alla trasmissione televisiva 4 Ristoranti, dalla quale è uscito vincitore del titolo di Migliore ristorante etnico di Milano dove festeggiare il Capodanno.

Spostandosi a Roma, si trova l’Associazione Culturale Matrioska. Durante l’anno organizza karaoke e feste e per il Capodanno 2020 propone su prenotazione un menù di carne con salami e formaggi tipici, vitello, insalata russa e le loro famose crepes, oppure un menù di mare a base di salmone, caviale e gamberi. Non mancano la vodka e i vini per brindare al nuovo anno.

Sempre nella capitale il Pub Russo Fortuna, un luogo informale, famigliare e tipicamente russo, propone filetto alla Stroganoff, zuppa Kharcho d’agnello e altre prelibate pietanze della tradizione.

La scelta per festeggiare il Capodanno con i piatti tipici russi è ampia, perciò non resta che imparare ad augurare S Novim Godom! (Buon anno!).