Piatti tipici di Capodanno in Sicilia: le pietanze della tradizione

Piatti tipici di Capodanno in Sicilia: le pietanze della tradizione

Il cenone di Capodanno è un’occasione ghiotta sia dal punto di vista culinario sia dal punto di vista della condivisione. Ogni regione italiana ha i suoi piatti tipici per questa festività, e la Sicilia non fa eccezione. Facciamo un viaggio nella splendida terra del sole e del mare alla scoperta di alcuni dei piatti tipici che si è soliti servire a Capodanno.

Piatti tipici di Capodanno in Sicilia: Palermo

Uno dei piatti tipici di Capodanno sono i cardi, fatti in pastella impanati e fritti. Si tratta di un alimento che arriva in particolare dalla tradizione palermitana, dove sempre più spesso si trovano anche come cibo d’elezione dello street food. Che siano mangiati in cartoccio passeggiando per le splendide strade del centro o che siano gustati comodamente seduti a tavola con amici e parenti prima del brindisi, i cardi in pastella impanati e fritti sono l’antipasto doc.

Per realizzarli è necessario:

  1. pulire le verdure e poi metterle in una grande pentola piena d’acqua a bollire per un’ora con succo di limone, sale e un cucchiaio di farina.
  2. Nel frattempo ci si potrà dedicare alla pastella, realizzabile con lievito sciolto in acqua tiepida con un pizzico di zucchero.
  3. A questo basterà aggiungere la farina setacciata e un pizzico di sale. Con la pastella filante sarà necessario coprire i cardi asciutti e tagliati in due nel senso della lunghezza e poi friggerli.
cardi in pastella

Piatti tipici di Capodanno in Sicilia: Siracusa

Spostandosi a Siracusa, non si può non nominare il baccalà alla siracusana. Questo piatto si prepara durante le feste e viene poi servito durante il cenone, quando si sarà riposato, e soprattutto insaporito, per almeno un giorno.

Per realizzarlo è sufficiente procurarsi del baccalà, delle patate, dei capperi, delle olive, il cuore del sedano, dei pomodori e un’arancia.

  1. Il baccalà viene trattato precedentemente facendolo reidratare in acqua per un paio di giorni, poi bollito.
  2. In seguito si cuoce in padella con gli ingredienti che abbiamo menzionato,con olio evo e sale quanto basta.
  3. Quando il pesce sarà ben rosolato si potranno aggiungere i pomodori per dare sapore e colore, e far terminare la cottura. Il pesce andrà poi fatto freddare e conservato in frigorifero per almeno un giorno.
baccalà alla siciliana

Piatti tipici di Capodanno in Sicilia: Caltanissetta

Spostiamoci adesso a Caltanissetta, dove per secoli la città ha vissuto sotto la dominazione spagnola. L’influenza iberica si sente soprattutto nel cibo, e la famosa impanata che si serve a Capodanno ne è una testimonianza. Gli ingredienti per la ricetta delle feste prevede il filetto di baccalà infarinato, fritto, e poi servito insieme ad una salsa fatta con aglio, origano, pomodorini, sale, olio e pepe.

baccalà fritto

Il falsomagro e la cubbaita

Ecco una ricetta il cui nome non farebbe davvero presagirne il contenuto. In Sicilia la chiamano ‘farsumagru‘, e anche questo piatto si deve alla dominazione spagnola, in particolare quella aragonese del ‘400. Farsu in realtà non sta a significare ‘falso’, ma farcia. Si gioca quindi con il doppio senso, perché questo piatto significa carne farcita.

Per realizzarla basta:

  1. amalgamare della carne tritata di vitello con il pangrattato, il caciocavallo, il pecorino, l’uovo intero e il tuorlo, il prezzemolo tritato, il sale e il pepe.
  2. Si prende poi una fetta intera di vitella e su di essa si spalma il composto. Sopra questa fetta, tutt’altro che magra, si dispone infine il salame a fette e un uovo sodo intero.
  3. A questo punto si arrotola il tutto e si lega con lo spago da cucina.
  4. Infine si fa dorare il tutto nella padella con olio caldo, facendo sfumare con il vino e aspettando la cottura senza far asciugare.
falsomagro

Come tralasciare il dolce a Capodanno? In Sicilia, in particolare in quella orientale, si mangia la,che non è altro che un croccante fatto di miele, zucchero, mandorle intere e sesamo. In questo dolce si nota la tradizione araba, perché il nome cubbaita deriva da una parola che in arabo significa ‘mandorlato’.

cubbaita siciliana