Pidocchi: perché vengono ai bambini e come curarli

Pidocchi: perchè colpiscono maggiormente i bambini?

I pidocchi erano senza dubbio tra gli infestanti più diffusi negli ambienti frequentati dai bambini fino a qualche decennio fa. Nonostante le condizioni igienico-sanitarie nel corso degli anni siano andate decisamente migliorando, questo pericolo non è ancora stato debellato. E soprattutto è bene considerare i fattori per i quali pidocchi attaccano principalmente i bambini. Vediamo ora una panoramica di tutto quello che occorre sapere.

Pidocchi: perché colpiscono i bambini

I pidocchi non si generano mai dal nulla: nella maggior parte dei casi la diffusione avviene per trasmissione diretta o anche per contatto indiretto. Questo vuol dire che uno scambio di indumenti come cappelli o sciarpe potrebbe essere anche pericoloso. Tali infestanti colpiscono prevalentemente i bambini per via delle loro modalità di interazione: di solito passano molto tempo in gruppo (a scuola o in palestra) stando quindi a stretto contatto l’uno con l’altro. Bisogna precisare invece che la trasmissione mediante la piscina non è affatto plausibile in quanto il parassita resta immobile in acqua, motivo per cui non può certo infettare un’altra persona. Attenzione anche ad un altro luogo comune, ovvero che i bambini che sono a contatto con animali hanno maggiore probabilità di prendere i pidocchi. L’infestazione infatti è specie-specifica, per cui ogni tipo di pidocchio ha la sua vittima preferita.

I pidocchi e l’igiene personale

Un primo aspetto molto importante che vale la pena sottolineare è che i pidocchi sanno essere molto selettivi: questo avviene perché scelgono le loro vittime con grande attenzione dando la preferenza all’habitat migliore in cui vivere e riprodursi. Un falso mito diffuso è quello secondo cui i pidocchi vengano in condizioni di scarsa igiene: errato, in quanto i pidocchi adorano i capelli puliti. Ecco perché la preferenza principale ricade principalmente su coloro che hanno una pulizia elevata, al contrario, ci sono stati dei recenti studi che hanno dimostrato come questi parassiti non aggrediscano il cuoio capelluto di coloro che non si lavano con regolare frequenza. Una buona igiene personale in ogni caso non guasta.

Si ricorda inoltre che tagliare i capelli non è la soluzione. Questo errore è ancora oggi molto comune, soprattutto quando si tratta di bambine: una chioma lunga e molto folta rende anche più difficoltosa la trasmissione dei parassiti. La prima linea di difesa da adottare quindi è quella di evitare di tagliare i capelli, bensì utilizzare prodotti specifici per la prevenzione o la cura della pediculosi.

Prodotti specifici contro i pidocchi

Proprio la prevenzione diventa una fase cruciale e affidarsi a prodotti naturali può essere una buona soluzione. Basta qualche goccia di olio tea tree o anche di neem per poter scongiurare qualsiasi pericolo: questi prodotti totalmente naturali sono degli ottimi antibatterici. In alternativa si possono considerare dei prodotti specifici in farmacia, lozioni o spray, da applicare direttamente sui capelli.

Nel caso in cui si noti un’infestazione non bisogna andare in panico ma è bene armarsi di un apposito pettinino a denti stretti così da individuare la zona infestata e dare un’occhiata a tutta la cute in quanto potrebbero esserci delle uova. In un paio di settimane, nella peggiore delle ipotesi, il problema dei pidocchi dovrebbe essere completamente risolto. È sempre bene però usare prodotti per la prevenzione periodica in maniera tale da non dover far fronte a recidive.