Piero Angela all'Huffpost: "L'impressione che domani andrà peggio sta avvelenando l'Italia"

Gabriele D'Angelo
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Piero Angela all'Huffpost: "L'impressione che domani andrà peggio sta avvelenando l'Italia"

Mi riceve di spalle, chino sulla fedele scrivania

Mi riceve di spalle, chino sulla fedele scrivania. Dalla finestra al suo fianco filtra appena la luce necessaria a una lettura faticosa: "Sto studiando, attenda un attimo". Otto lauree, oltre trenta libri scritti e quasi mezzo secolo di divulgazione scientifica non gli bastano. Piero Angela vuole sapere ancora qualcosa di più.

La scrivania in realtà è un normalissimo tavolo da cucina, circondato da dischi e statuette di legno posizionate con cura su ogni muro disponibile, in una specie di mosaico composto per ricordare le decine e decine di viaggi in giro per il mondo. "Li ho presi in Indonesia, in Africa, in Asia centrale. Ci tengo molto", mi dice senza nemmeno voltarsi.

Sottolinea, scrive, legge con attenzione e poi scrive ancora. Poi, finalmente, si volta. Una stretta di mano e poco spazio per i convenevoli: "Mi metto una cravatta e cominciamo".

Ma lei non si annoia mai ad imparare?

La scienza ha questo di bello: che ti racconta sempre storie nuove. È come avere una chiave che apre tante serrature, con le quali entrare in queste stanze delle meraviglie, dove capisci come è nato l'universo, come si è sviluppata la vita sulla terra, cosa sono la materia e l'antimateria. Come si fa a non essere curiosi di tutto questo?

E invece c'è qualcosa che la annoia?

La scuola ad esempio, perché lo studio era una punizione. Ma dirò di più: mi sono annoiato molto anche a studiare il pianoforte. Che ho ancora, e sul quale ogni tanto vado a navigare. Perché quella tastiera lì è molto più ricca dell'altra.

Cosa non va nella scuola pubblica italiana: il metodo di insegnamento? I programmi scolastici?

La scuola svolge il suo ruolo di base, si insegnano le materie scientifiche. Ma non si insegna il metodo scientifico. Eppure tutti noi abbiamo bisogno di un'informazione che riguardi la demografia, l'economia, il ruolo della politica e della scienza nella società. Tutte queste cose a scuola non si studiano. E così spesso prevale un'informazione emotiva e...

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