Pif rivela qual è il ‘dramma’ della sua vita


Pif, norme d'arte di Pierfrancesco Diliberto, intervistato dal settimanale "Oggi", ha rivelato di essere stato spesso penalizzato dalla sua timidezza.
Il giornalista, che ha lavorato anche come inviato de "Le Iene", ha detto: "La timidezza è stata il dramma della mia vita".
"Mi porto dentro un senso di inferiorità che mi ha impedito di fare certe esperienze. Al Festival di Bari, organizzarono un incontro con me e Camilleri, al Petruzzelli. Io avevo soggezione, e allora dissi: 'Mettiamo qualcuno in mezzo'. Sono come un gatto: voglio che mi aprano la porta, ma poi, quando succede, me ne resto sulla soglia e guardo, non sono più sicuro di voler entrare. Così, il primo film l’ho fatto a 38 anni. La prima bimba a 48. E ora sono in pieno trip", ha confidato.
Il 50enne, che due anni fa è diventato padre per della piccola Emilia, nata dalla relazione con la compagna Nabila Ben Chahed, ha affermato che la paternità lo ha profondamente cambiato.
"Emilia mi ha cambiato. Quando andiamo al parco, e lei dice: 'Papà, papà', io mi commuovo per 5 secondi", ha confidato.
"Quando sento ridere mia figlia. Se mi fermo, ho la sensazione catartica che vada tutto bene: ho trasformato in un lavoro la mia passione da ragazzino, ed è una passione che fa vivere bene me e la mia famiglia. Mi fa piacere quando mi considerano come qualcosa di 'altro'. Voglio passare questo, a Emilia: di non essere come tutti, di guardare le cose da un’altra prospettiva", ha concluso.

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