Pizza a dieta? Ecco quale scegliere e quali evitare

Il nutrizionista Nicola Sorrentino: "Sì, anche a dieta la pizza è ok ma a queste condizioni". Tutte quello che c'è da sapere per la scelta giusta in pizzeria

Perdere 2 kg in una sola settimana, mangiando pizza tutti i giorni. Sì, avete capito bene: margherita, marinara, focaccia quando volete, dal lunedì alla domenica. Con tanto di autorizzazione del nutrizionista. Possibile?

"C'è la tendenza a pensare che faccia ingrassare. Niente di più inesatto", spiega il professor Nicola Sorrentino (nella foto), specialista in Scienza dell´alimentazione dietetica, docente di igiene nutrizionale e crenoterapia presso la scuola di specializzazione in idrologia medica dell´Università di Pavia .

Intende dire che si può dimagrire anche a colpi di pizza?

Proprio così. La pizza può essere inserita senza problemi nel regime alimentare di una dieta per chi vuole perdere una taglia (più o meno 2 kg, quindi) in una settimana. E i numeri lo confermano: la classica pizza margherita di un ristorante pesa dai 200 ai 300 g e apporta dalle 500 alle 800 calorie, secondo il tipo e la quantità di mozzarella. L'importante è stare attenti alle salse, ai condimenti elaborati e alle farciture ricche di grassi che fanno schizzare verso l'alto il numero delle calorie.

È vero che la pizza bianca fa ingrassare meno?

Falso. La pizza bianca è preparata usando solo la pasta, che è la parte più pesante: 100 g di bianca contengono 292 calorie, la stessa quantità col pomodoro, solo 200.

Se si vuole fare attenzione alla linea, ci sono pizze e pizze, insomma�

Esatto: no alle pizze supercondite, quelle ai quattro formaggi, con il salame, la salsiccia o le uova.

Quali sono quelle da inserire in un'ideale "dieta della pizza"?

Chi vuole seguire la dieta della pizza deve puntare su ricette "semplici", come pomodoro e verdure grigliate oppure pomodoro, origano e alici. Anche se queste ultime, molto salate, dovrebbero essere evitate da chi soffre di ritenzione idrica.

Meglio mangiare la pizza a pranzo o a cena?

«Non c'è differenza, l'ordine delle pietanze può essere tranquillamente invertito. Ma ricordate che i tempi di cottura della pizza incidono in maniera determinante sulla digestione: mai quindi troppo cotta né troppo cruda.
(Valentino Maimone)


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