Poke Bowl: piatto (davvero) healthy, o moda (sopravvalutata) del momento?

·3 minuto per la lettura
Photo credit: miu sua - unsplash
Photo credit: miu sua - unsplash

Ha tenuto, e sta tendendo banco, già da qualche anno. La Poke Bowl è un piatto che si ispira alla cucina tradizionale hawaiana. Il suo ingrediente primario è il pesce crudo tagliato a piccoli cubetti: il termine Poke, infatti, secondo l’Ulukaku, il dizionario hawaiano, significa “affettare o tagliare trasversalmente in pezzi il pesce”. La sua versione originale prevede una variante a base di tonnetto striato (Aku) e una a base di polpo (He’e o Tako Poke). La ricetta, nel corso degli anni, si è evoluta ed è stata rivisitata e proposta in modo più “moderno” con l’inserimento di tonno pinna gialla e salmone. Immancabile la base di riso e l’aggiunta di verdure, semi, avocado e un condimento generalmente a base di soia.

“Il poke rappresenta un’ottima idea di piatto unico, completo e salutare. Sempre che sia composto in modo equilibrato. È possibile scegliere il cereale che più ci piace, quindi riso bianco, integrale o nero. Alcune pokerie offrono anche una base di quinoa, che non viene consumata frequentemente, ma che rappresenta un’ottima fonte di carboidrati. Tra le verdure maggiormente utilizzate nella composizione di questo piatto troviamo carote, zucchine, avocado, cipolle, alghe, mentre la fonte proteica è data appunto dal pesce, salmone, tonno, dentice, gamberi. Nella sua versione vegana il pesce può essere sostituito da edamame, tofu tempeh o seitan. Le due fonti proteiche animali e vegetali, non dovrebbero mai essere mischiate. O salmone o edamame. O tonno o seitan. Una spolverata di semi garantirà una quota in più di grassi buoni. Attenzione a non eccedere con i condimenti come salsa di soia, al mango o teriaki. Concettualmente il poke è un’idea vincente per un pasto completo, ma affinché sia sano ed equilibrato dovrebbe essere composto secondo le indicazioni del “piatto sano di Harvard” ovvero 50% verdura, 25% cereali integrali, 25% proteine”, spiega Federica Patrinicola, biologa nutrizionista.

Photo credit: nicole goulart - unsplash
Photo credit: nicole goulart - unsplash

Proprietà benefiche

Le Poke Bowl sono piatti altamente personalizzabili con ingredienti sani. La base di cui si compone garantisce un buon apporto energetico. Il pesce è una ottima fonte proteica, oltre ad essere ricco di acidi grassi omega-3 insaturi, dalle proprietà antiossidanti, e di sali minerali come fosforo, calcio e iodio. Le verdure, generalmente servite crude, sono ricche di fibre, che conferiscono il senso di sazietà, vitamine e sali minerali come ferro, fosforo, calcio, vitamina B e C e acido folico.

Aspetti meno salutari

Generalmente la Poke Bowl viene creata utilizzano una base di riso bianco che, rispetto ai cereali non raffinati, ha un alto indice glicemico e quindi può aumentare il rischio di diabete di tipo 2. Per questo motivo sarebbe preferibile scegliere riso integrale, basmati, orzo o quinoa. Il pesce crudo, invece, andrebbe consumato con moderazione, per evitare il rischio di agenti patogeni di origine alimentare come la salmonella, che possiamo ritrovare nei prodotti animali crudi. In alcuni pesci come tonno, sgombro e pesce spada, inoltre, è facile trovare tracce di mercurio, un metallo pesante che può avere effetti negativi sul sistema nervoso.

Photo credit: jonathan borba - unsplash
Photo credit: jonathan borba - unsplash

Apporto calorico

Se preparato con ingredienti eccessivamente ricchi di sodio o se più fonti proteiche vengono mischiate, il poke può rivelarsi sbilanciato dal punto di vista nutrizionale. L’olio di sesamo usato per condire è molto calorico, mentre la salsa di soia è generalmente ricca di sodio. Insomma, meglio non esagerare anche perché, sebbene il sodio sia un nutriente essenziale per il nostro organismo, in dosi eccessive può aumentare la pressione del sangue e il rischio di malattie cardiovascolari.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli