Polonia in marcia per il diritto all'aborto. Kasia Smutniak si unisce al "vaffa" collettivo

Lorenzo Santucci
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(Photo: Getty - Instagram)
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La Polonia è scesa in massa in strada per manifestare in difesa del diritto all’aborto. Centinaia di migliaia di famiglie hanno preso parte alla “Marcia su Varsavia”, indetta dal movimento femminile “Lo sciopero delle donne”. L’imponente manifestazione è partita in tre piazze con i cortei, uniti dallo stesso pensiero: “I diritti dell’uomo sono nostri, boia ai fascisti”, è apparso sugli striscioni.

Non sono mancate le controproteste, con alcuni militanti di estrema destra che hanno tentato di scontrarsi con i manifestanti per poi essere isolati.

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La mobilitazione, in corso da diversi giorni, è nata dopo che il Governo guidato dal partito Legge e Giustizia (Pis) ha proposto una legge che vieta l’aborto anche in caso di malformazioni embrionali. Ma non è l’unico bersaglio della piazza: la rabbia è rivolta contro la Chiesa cattolica e Jaroslaw Kaczynski, presidente del partito nonché primo ministro del paese fino alle dimissioni del 2007.

(Photo: Getty Images)
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Il presidente polacco Duda ha difeso la sua decisione, ribadendo come “la famiglia sia un valore da difendere. La Polonia, come ogni paese occidentale, vive la secolarizzazione, ma rispetto ad altri paesi della comunità europea, i valori tradizionali, la famiglia, il matrimonio e la presenza della religione nella vita pubblica sono ancora forti da noi”, ha detto Duda in un’intervista. “Dovremmo mostrarlo ad altre nazioni, non vergognarci della nostra identità e persino esercitare un’influenza positiva su altri Paesi in questo senso”, ha aggiunto citando anche Giovanni Paolo II, il Papa polacco, che nel momento in cui la Polonia discuteva sull’adesione o meno all’Unione europea aveva raccomandato di andare in Europa “ricchi dei vostri valori”.

Kinga Duda, sua figlia, gli ha voltato le spalle schierandosi contro il divieto. Nominata consigliera non retribuita del padre sulle questioni sociali, ha sostenuto come ogni donna incinta il cui feto possa morire da un momento all’altro alla nascita dovrebbe poter decidere cosa fare, visto che sarà lei ad “affrontare le conseguenze della sua decisione per il resto della vita”.

In tutto il mondo si sono levate grida di solidarietà verso la comunità polacca in protesta. Tra questi c’è anche quello di Kasia Smutniak, attrice trasferitasi in Italia quando era ragazza. “Ciò per cui i miei genitori hanno combattuto è stato oggi violentato e calpestato. I miei figli pagheranno le conseguenze di questi giganteschi passi indietro. Come madre, donna e cittadina di questo paese, dico BASTA!”, ha scritto su Instagram l’attrice.

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Panie Jarosławie Kaczyński, Przekroczył Pan granice wiele razy podczas ostatnich lat. Jako polka, która większość życia spędziła poza krajem, przyglądałam się temu z daleka. Ze smutkiem i przerażeniem widziałam jak decyzje Pana rządu zmieniają powoli moje wyobrażenie o Polsce. Jak plazmują społeczeństwo. To, o co walczyli moi rodzice, dziś zostało zgwałcone i podeptane. Za te gigantyczne kroki do tyłu będą odpowiadać moje dzieci. Jako matka, kobieta i obywatelka tego kraju , mówię DOŚĆ! 🇮🇹 Sig. Jarosław Kaczyński, Lei ha violato molte volte i confini negli ultimi anni. Come donna polacca che ha trascorso la maggior parte della sua vita all'estero, l'ho guardato da lontano. Con tristezze e orrore, ho visto che le decisioni del suo governo hanno lentamente cambiato la immagine della mia Polonia. Ciò per cui i miei genitori hanno combattuto è stato oggi violentato e caplestato . I miei figli pagheranno le conseguenze di questi giganteschi passi indietro. Come madre, donna e cittadina di questo paese, dico BASTA! 🇬🇧 Mr. Jarosław Kaczyński, You have crossed borders many times in recent years. As a Polish woman who spent most of her life abroad, I watched it from a distance. With sadness and horror, I saw how the decisions of your government slowly changed my image of Poland. What my parents fought for has been stripped and trampled today. My children will be responsible for these gigantic steps backwards. As a mother, woman and citizen of this country, I say ENOUGH! #JarosławKaczyński @strajk_kobiet #prawodoabrcji #prawoczlowieka #HumanRights #abortionrights #ToJestWojna #wypierdalać

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.