Porsche, debutto con slancio dopo Ipo da 75 mld euro

Una foto del logo Porsche, fuori da una concessionaria a Bruxelles

FRANCOFORTE (Reuters) - Debutto in borsa positivo per Porsche AG dopo che Volkswagen, sfidando la volatilità dei mercati, ha quotato il marchio di auto sportive a una valutazione di 75 miliardi di euro nella secondo più grande Ipo di sempre sul mercato tedesco.

Volkswagen ha messo sul mercato le azioni di Porsche AG all'estremità superiore dell'intervallo di prezzo indicato, raccogliendo 19,5 miliardi di euro che serviranno a finanziare la spinta del gruppo verso l'elettrificazione.

Intorno alle 11,30 il titolo Porsche AG è in rialzo del 4,2% a 86 euro rispetto al prezzo di emissione di 82,50 euro. Il titolo aveva aperto stamani a 84 euro.

Il valore di Porsche AG si avvicina alla capitalizzazione di mercato dell'intera Volkswagen, che vale circa 84 miliardi di euro, e la pone davanti a rivali come Ferrari.

Si tratta della più grande Ipo in Germania dopo quella di Deutsche Telekom nel 1996.

La buona partenza di Porsche AG è avvenuta nonostante l'ampio indebolimento dei mercati azionari e in attesa dei dati sull'inflazione tedesca.

Le azioni di Volkswagen e della holding Porsche SE, che possiede una minoranza di blocco in Porsche AG, sono in calo rispettivamente del 4% e dell'8%.

"Oggi non c'è esattamente un ambiente ideale per un'Ipo", ha detto Thomas Altmann, gestore patrimoniale presso QC Partners.

Le quotazioni europee stanno affrontando l'anno peggiore dal 2009 sui timori degli investitori per una possibile recessione globale a causa dell'impennata dell'inflazione, dell'aumento dei tassi di interesse e della guerra in Ucraina.

Secondo i dati di Refinitiv, fino al 27 settembre le società europee hanno raccolto 44 miliardi di dollari da operazioni sui mercati azionari, di cui solo 4,5 miliardi da Ipo

L'AD di Porsche AG, Oliver Blume, il cui doppio ruolo di nuovo capo di Volkswagen, ha suscitato le critiche di alcuni investitori, ha salutato l'Ipo come un "momento storico" nel corso della celebrazione del debutto alla Borsa di Francoforte.

Secondo Volkswagen sarebbe proprio la volatilità del mercato il motivo per cui i fondi hanno bisogno di investire in un'azienda stabile e redditizia come Porsche AG.

"Porsche era ed è la perla del Gruppo Volkswagen", ha detto Chris-Oliver Schickentanz, Cfo di fund manager Capitell.

"L'Ipo ha reso molto trasparente il valore che il mercato attribuisce a Porsche. Questo, ovviamente, ha un effetto positivo anche sugli azionisti Volkswagen", ha aggiunto.

Dovendo affrontare decine di miliardi di costi per un cambiamento radicale verso la mobilità elettrica, i manager di Volkswagen avevano da tempo preso in considerazione l'idea di quotare Porsche, una mossa che si sperava avrebbe permesso di raccogliere fondi necessari e di aumentare il valore di Volkswagen stessa.

Le famiglie Porsche e Piech, la cui holding Porsche SE controlla Volkswagen, consolideranno a loro volta il controllo su Porsche AG, in quanto deterranno il 25% più un'azione ordinaria - con diritto di voto - del marchio di auto sportive.

Nell'Ipo sono state vendute fino a 113.875.000 azioni Porsche AG privilegiate, senza diritto di voto.

Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs e JPMorgan hanno agito come joint global coordinators and joint bookrunners nell'Ipo mentre Mediobanca è stato il financial adviser di Porsche.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Andrea Mandalà)