Post contro Pertini, è bufera su consigliere leghista

Sandro Pertini. (AP-PHOTO)

E' polemica per il post contro Sandro Pertini pubblicato su Facebook, e poi rimosso, da un giovane consigliere comunale leghista di Massa (Massa Carrara), Filippo Frugoli.

Volendosi opporre alla richiesta di un'associazione di intitolare un ponte all'ex Capo dello Stato, Frugoli ha definito Pertini il capo partigiano che "uccise una marea di persone accusate di essere fasciste", colui "che annunciò di essere un brigatista rosso", di "elogiare Stalin il giorno della morte" e di concedere "la grazia al partigiano Toffanin che uccise molteplici persone".

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Il consigliere del Carroccio ha poi eliminato il post, spiegando di "essere stato frainteso". "Se ho scritto qualcosa di non reperibile nei dati storici mi scuso, so che Pertini è stato un grande presidente", si è poi giustificato.

A prendere le distanze è stata la stessa Lega attraverso la voce del commissario per la Toscana Daniele Belotti, che ha parlato di "parole sconsiderate su cui dissentiamo in toto": Pertini è "una delle massime e apprezzate figure istituzionali italiane, e certamente non merita certe inaccettabili dichiarazioni".

"Inaccettabile che la memoria del presidente Pertini venga lesa", la presa di posizione del sindaco di Massa, Francesco Persiani: "I miei sforzi saranno massimi nel cercare di ricucire questo strappo che si è creato mio malgrado nella collettività".

"Se oggi questo esponente della Lega di Salvini può parlare, farsi eleggere in consiglio comunale, scrivere certe scempiaggini, lo deve soprattutto a donne e uomini come Sandro Pertini che combatterono contro il nazismo e il fascismo, liberandoci dalla dittatura", il commento del governatore dem della Toscana Enrico Rossi.

"Salvini invece di importunare via citofono e di occupare tutte le tv con i suoi comizi, pensi piuttosto ai suoi dirigenti locali - ha commentato Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana-Leu -. Questo consigliere comunale dovrebbe dimettersi" e "tornare a studiare".

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