H&M sempre più green: un milione di euro per chi incentiva il riciclo degli abiti

Essere alla moda non significa soltanto indossare abiti e accessori all’ultimo grido, immortalarsi con lo smartphone e postare lo scatto sui social per ottenere quanti più like possibile, ma anche sapere esattamente come, e in che modo, il capo acquistato perché “di tendenza” è arrivato sugli scaffali e gli espositori e cosa ha comportato il processo creativo.

Lo sa bene H&M, colosso made in Svezia nel settore dell’abbigliamento e della “fast fashion”, da sempre attento al tema dell’ecosostenibilità, che ha deciso di mettere in palio una cifra da capogiro per spingere i più creativi a trovare una soluzione innovativa per riciclare gli abiti e ridurre l’impatto che il mondo della moda ha sull’ambiente: un milione di dollari la somma messa a disposizione dalla Fondazione Conscious H&M, creata e finanziata dalla famiglia di Stefan Persson, uno dei fondatori della multinazionale, che verrà assegnata all’ingegnoso e fortunato individuo che presenterà la proposta più interessante in materia di riciclo.

Il Change Global Award, questo il nome dell’iniziativa, è finalizzato a unire tutte le fasi del ciclo creativo, dalla lavorazione della materia prima all’arrivo negli armadi dei potenziali acquirenti, cercando di ridurre al minimo quella in cui i capi vengono gettati via per far posto ad altri nuovi e di rispondere a una sola domanda: “Quali idee innovative possono aiutarci a chiudere il cerchio della moda?”, come ha spiegato Rebecca Earley, docente all’università delle Arti di Londra e membro di una giuria composta, tra gli altri, da Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, e dalla supertop Amber Valletta: saranno loro, insieme con altri 6 esperti di moda e ambiente, a giudicare le proposte, che dovranno arrivare sul loro tavolo non più tardi del 31 ottobre. A febbraio 2016 verranno selezionati e svelati i 5 finalisti, ognuno dei quali si aggiudicherà 100mila dollari, oltre all’accesso esclusivo, della durata di un anno, a un acceleratore di impresa in collaborazione con Accenture e KTH Reale Institute of Technology di Stoccolma che gli consentirà di mettere in pratica le loro idee.

Gli altri 500mila dollari verranno distribuiti sulla base di una votazione online che si chiuderà una settimana dopo l’elezione dei 5 finalisti: “Lo scopo è creare moda per una popolazione sempre più in crescita riducendo l’impatto ambientale”, fanno sapere gli organizzatori del concorso, sottolineando che “né H&M né la Fondazione avanzeranno diritti di alcun tipo sulle idee, che possono arrivare da tutte le parti, è una sfida aperta a tutti. Sono impaziente di vedere come l’industria della moda accoglierà la accoglierà”, ha detto Karl-Johan Persson, amministratore delegato di H&M.

Non è la prima volta che il colosso svedese scende in campo in favore della ecosostenibilità, come sanno bene i clienti che negli ultimi tempi sono stati incentivati a portare i loro abiti destinati al bidone dell’immondizia in un qualsiasi punto vendita per avere in cambio uno sconto di 5 euro su 40 euro di spesa: “Il nostro scopo è ridurre, riutilizzare e riciclare il più possibile. Nella nostra visione futura di moda, nulla va sprecato. D’altronde, il mondo del fashion ruota tutto intorno al vecchio che ispira il nuovo, come insegnano vintage e retro”.