Pavlok, il bracciale smart che aiuta a non spendere troppo (e a dare un taglio alle cattive abitudini)

Shopping addicted e compratori compulsivi, c’è un nuovo modo per tenere sotto controllo la frenesia quando si tratta di acquisti, e prevede di indulgere in una delle vostre attività preferite: comprare. Nello specifico, comprare un braccialetto smart che sfrutta l’energia elettrica per “addestrare” a non spendere troppo.

Spiegato così sembra una sorta di tortura hi-tech, ma l’utilizzo di Pavlock - questo il nome, in un omaggio ai famosi cani di Pavlov, lo studioso russo che usò le scosse per dimostrare che i comportamenti posso essere influenzati da premi, ma soprattutto da punizioni - per affrontare gran parte dei “vizi” quotidiani sembra provata: sulla base di un algoritmo, il bracciale entra in azione quando il conto in banca si abbassa sotto la soglia predefinita e dà una leggera scossa (circa 255 volt, che per gli ideatori non è dolorosa ma provoca soltanto un lieve disagio) che mette in guardia il suo possessore e lo spinge a considerare l’idea di lasciare bancomat e carte di credito a casa.

Sviluppato dalla Intelligent Environment, Pavlok è connesso tramite bluetooth con lo smartphone e con una carica intera può arrivare a dare sino a 150 scosse, oltre ad avere anche una speciale funzione sviluppata in collaborazione con Google che, in caso di spesa eccessiva, abbassa i riscaldamenti di qualche grado facendo scendere la temperatura, un modo per disincentivare la spesa ma anche per risparmiare in un altro modo (sulla bolletta) nel caso in cui si sgarri.

Ma controllare le finanze è soltanto l’ultima delle evoluzioni di Pavlock, pensato inizialmente per debellare vizi e cattive abitudini come mangiarsi le unghie, fumare, mangiare  bere troppo, fare una vita troppo sedentaria o guardare troppa tv: c’è per esempio chi l’ha usato con successo per “smettere di mangiare lo zucchero: ogni volta che volevo qualcosa di dolce e non riuscivo a resistere, mi davo la scossa (il bracciale può essere azionato manualmente con un pulsante, ndr) mentre lo mangiavo. Alla fine non ho più mangiato nulla di zuccherato”. E ancora, testimonianze di chi l’ha sfruttato per dire addio alle sigarette “in 5 giorni”, per “diventare più produttivo”, per “smettere di bere”, per imparare ad alzarsi prima la mattina.

Le applicazioni sono infinite, insomma, tante quanto le brutte abitudini. Il costo, 199.99 dollari, può sembrare un tantino alto, ma se le avete provate davvero tutte per liberarvene senza successo, vale la pena farci un pensiero.