I prodotti di bellezza nel beauty case dell'uomo e i nuovi rituali del grooming maschile

Di Elisabetta Settembrini
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Photo credit: Westend61 - Getty Images
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From ELLE

Dal primo lockdown molti uomini si sono ritrovati con i capelli più lunghi: con i parrucchieri chiusi hanno dovuto adattarsi, ma poi devono essersi anche piaciuti visto che in molti se li sono tenuti. In giro si vedono soprattutto molte mezze lunghezze e anche stili più estremi, un po' hippie, ispirazione James Taylor (nella foto sotto) negli Anni Settanta (anche perché al momento la rockstar appare piuttosto stempiata ;-).

Photo credit: Jack Robinson - Getty Images
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Tra i più giovani è tornato il ciuffo spettinato con rasature ai lati, da trapper, mentre chi ha l'età per mettere su famiglia sceglie uno stile creativo e piuttosto ordinato. «Il taglio più richiesto ora è old school: una media lunghezza con ciocche tirate indietro su entrambi i lati che crea un look curato ma casual», spiega Giovanni Zuffellato, barbiere e hairstylist di Bullfrog Bergamo. «E da quel che vediamo in negozio possiamo confermare che sono tanti gli uomini che hanno lasciato crescere i capelli».

What men want

L'uomo cambia anche abitudini in fatto di grooming: «Uscendo di meno i prodotti per lo styling dei capelli, solitamente in cima alla lista, sono al momento un po' meno richiesti del solito», dice Zuffellato. «Le preferenze maschili adesso puntano più sui trattamenti per la pelle del viso, includendo specialità anche piuttosto evolute come scrub e maschere notturne».

La conferma arriva da una ricerca del gruppo L'Oréal: il 36 per cento dei maschi si cura per apparire più giovane, lo fa per piacere e utilizza specialmente cosmetici, con una nuova preferenza per le formule green. Analizzando, invece, i trattamenti maschili professionali più richiesti sulla piattaforma Treatwell, portale di prenotazioni beauty online, la classifica vede il taglio dei capelli al primo posto, seguito da ceretta, rasatura e regolazione della barba, massaggi sportivi e tinture per nascondere i capelli grigi. Una top five che rivela una quota di frivolezza, e mette in evidenza che, in questo periodo di grandi cambiamenti e di tempo passato in casa, anche ai signori è piaciuto dedicarsi di più alla propria bellezza.

In barba alle mode

In questo scenario appare anche chiaro che alle barbe gli uomini non vogliono rinunciare: «Cambiano gli stili e il modello a cui si ispirano adesso è di media lunghezza e definita con la lama lungo i profili. Chi l'ha fatta crescere durante il primo confinamento non se ne è più separato, la cura, la vuole precisa e ne ha assaporato i vantaggi: al mattino si guadagna tempo e, inoltre, la pelle subisce meno stress da rasatura», afferma Zuffellato.

Un'evoluzione che ci spiega così Giuseppe La Pusata, brand director Gillette: «Il boom delle barbe è iniziato nel 2010 con uno stile di riferimento per lo più hipster, caratterizzato da una barba lunga e importante, ma si è poi consolidato nel tempo con barbe sempre più corte e precise». I nostalgici del rasoio però non mancano e fanno a gara con i barbuti: «Secondo i nostri dati, negli ultimi mesi la percentuale di chi porta la barba e quella di chi si rade è costante: in Italia oggi il 53 per cento degli uomini sono clean shaver, cioè si radono, mentre il 47 per cento predilige una barba corta e curata».

For-men-only

Creme, detergenti, profumi e un kit per la barba super cool.

Photo credit: courtesy photo
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