I profumi di tutta la vita raccontati per noi da Giorgia Martone

Di Vanessa Perilli e Manuela Ravasio
·5 minuto per la lettura
Photo credit: LabSolue @milandailyphotodotcom
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From Marie Claire

"Animalico" è l'aggettivo che accende, preserva, ricorda il potere dei profumi nelle nostre vite: è un aggettivo, l'aggettivo, più potente che Giorgia Martone ci ha lasciato in eredità. Scomparsa il 29 gennaio a 41 anni, Giorgia Martone è stata la fondatrice insieme alla sorella Ambra de LabSolue, boutique esperienziale del profumo all'interno dell'hotel cinque stelle Magna Pars ("ho concepito questo albergo partendo dalle origini della mia famiglia che qui fondò l'azienda Marvin, e ho unito la passione per la nautica di mio padre agli edifici industrial dei miei anni a New York" ci disse). Erede e membro del board della ICR Industrie Cosmetiche Riunite spa, per mesi ci ha accompagnato su Marieclaire.it con una rubrica dedicata alla storia dei profumi svelandoci con generosità incanti e leggende del mestiere (da rivivere anche nel suo libro, La grammatica dei profumi ed. Gribaudo). Questo è il suo vocabolario olfattivo che ricorderemo, e indosseremo, per sempre.

Il Sacro Graal dell'Ambra Grigia // "Trovandosi all'interno dei capodogli è una materia prima naturale di profumeria che non può essere allevata. Purtroppo ancora oggi questi grandi mammiferi vengono catturati e uccisi per il loro olio e per prenderne le interiora e rivenderle come ambra grigia. I profumieri e le case eticamente avanzate, in particolare in USA e in Australia dove l'ambra grigia è illegale, non usano la materia prima naturale per ovvi motivi di moralità, ma utilizzano ambra grigia sintetica ovvero riprodotta con meravigliosi ingredienti di sintesi naturale come frazioni di estratti di labdano, estratti di alghe, di salvia sclarea e molecole sintetiche il cui profumo è eccezionale, sensuale e profuma di etica! A me piace definirla “pietra animalica porosa”. È caratterizzata da una rara, anzi unica, sottile, animalica, sensuale e addictive sfumatura olfattiva con una speciale connotazione salata, marina e solare data dal fatto che queste concrezioni fluttuano nel mare per mesi prima di raggiungere le sponde sulle quali fortunati saranno coloro che ne riconosceranno il valore olfattivo raccogliendola. Il sottofondo del profumo dell’ambra grigia è dolce. Ricorda il muschio. Ha degli aspetti legnosi e marini e a tratti ricorda il profumo delle alghe. Infine presenta una tenacia senza pari. Nel passato veniva, infatti, usata come fissatore dei profumi e ritenuta afrodisiaca perché, contenendo feromoni, ha un'alta componente sensuale e insieme primitiva”.

L'eternità della mirra // "Intermediaria tra cielo e terra, la preziosa mirra è l’oro blu delle resine naturali, la cui contemplazione olfattiva, regale e divina avveniva già 3.700 anni fa. Dal greco myron “unguento” o dal semitico mrr “amaro” la mirra altro non è che la gommaresina che stilla a forma di lacrima o goccia dalla corteccia di un arbusto spinoso chiamato Commiphora Myrra. La leggenda vuole che Myrrha si innamorò di suo padre Cinyras, Re di Cipro. Quando lui si accorse di questa infatuazione, decise di sacrificarla agli Dei che invece ne ebbero pietà, e la trasformarono nell’albero della mirra, da cui poi nacque Adonis. Da qui la sacralità della Mirra pregiata offerta religiosa bruciata per onorare le divinità".

La perfezione del melograno // "Con i suoi fiori brillanti dalle sfumature arancia rosso granata, la sua scorza rossastra ineccepibilmente imperfetta in quella forma esagonale che custodisce semi purpurei gelatinosi, succosi e carnosi, il frutto del melograno è da sempre un amato soggetto artistico e ispirazione per particolari composizioni olfattive. Quando si sgrana il melograno i suoi semi diffondono un profumo fruttato succoso verde, delicato e persistente, che diffonde una sensazione di freschezza acidula e al contempo dolce. Pagine di miti, letteratura e storia sono state scritte intorno a questa pianta, che porta ad ammirazione e incanto quando al sole invernale i suoi frutti esplodono non potendo contenere l’abbondanza dei semi succosi trasparenti color rosso rubino, simbolo di fortuna e di successo, di ricchezza, fertilità e regalità"".

La generosità dell'arancio amaro // "L’Arancio Amaro, Citrus Aurantium variante Amara, è un albero straordinariamente generoso del quale in profumeria si usa tutto. Dai rametti e dalle foglie si estrae l’essenza di petitgrain, dalla spremitura della scorza dell’arancio si ottiene l’olio essenziale di arancio amaro, mentre dai fiori si ottengono non solo l’olio essenziale di neroli, per distillazione a vapore dei boccioli freschi, ma anche la concreta, l’assoluta e l’acqua di fiori d’arancio. Secondo una leggenda, un re un giorno ricevette in dono una pianta di arancio che fece piantare nel giardino del suo castello in Sicilia. Un ambasciatore, giunto in visita, chiese al re se potesse regalargliene un ramoscello, ma questi rispose che non voleva condividere con nessuno la bellissima pianta. A quel punto, l’ambasciatore chiese al giardiniere del castello se potesse tagliare un ramo dall’albero e darglielo. Il giardiniere lo accontentò e fu ricompensato con 50 monete d’oro che regalò alla figlia la quale finalmente ebbe una dote e trovò marito. Il giorno del fatidico sì la fanciulla adornò i suoi capelli con i fiori d’arancio, dato che proprio grazie a quella pianta aveva avuto la possibilità di sposarsi ed essere felice".

La tranquillità del vetiver // "Prevalentemente classificato come legnoso, affumicato e con sentori di terra, il vetiver è una pianta erbacea perenne che cresce in alti ciuffi che raggiungono i due metri di altezza, le cui radici, all’apparenza leggere come capelli d’angelo, stupiscono in quanto sono straordinariamente e fortemente radicate nel terreno spingendosi fino ai cinque metri di profondità. Considerato da sempre simbolo di fortezza spirituale ed emotiva il vetiver, in particolare le sue radici, nella tradizione ayurvedica era usato per alleviare il mal di testa e abbassare la febbre. L'olio essenziale di vetiver ha un'azione immunostimolante e aiuta il corpo nella lotta contro lo stress. Agendo anche a beneficio della psiche - gli indiani lo chiamavano “l'olio della tranquillità” - è apprezzato, infatti, per le sue proprietà rilassanti nel bagno o come olio da massaggio.