Pronte per Realstagram? La rivoluzione anti-filtri è appena iniziata

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Photo credit: ELLIE SHARP / ELLIEE.PHOTOSS
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«Una foto è solo l'istantanea di un momento, non la storia della vita di una persona. Bisogna ignorare gli ideali di bellezza irraggiungibili costruiti dai media e sentirsi bene con il proprio "Io" autentico»: ce l'ha detto Ellie Sharp, 15 anni appena e già autrice degli scatti emblematici (come Online isn't real che vedete in alto) con i quali parla chiaro su Instagram ai suoi coetanei, gridando un messaggio importante: quello che si vede in rete non corrisponde sempre alla realtà.

Photo credit: ELLIE SHARP / ELLIEE.PHOTOSS
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Secondo una ricerca di Dove Progetto Autostima, che offre programmi di costruzione della fiducia in se stessi ai giovani di tutto il mondo, l'80 per cento delle ragazze dai 13 anni in su utilizza applicazioni e filtri per modificare la propria immagine, mentre il 77 per cento cerca di cambiare o nascondere almeno una parte del corpo prima di pubblicare una foto sui social. Questo meccanismo è innescato da modelli irraggiungibili ma soprattutto dall'utilizzo esagerato che si è fatto nell'ultimo periodo dei "filtri bellezza" in grado di cambiare i connotati. Volti allungati, nasi affinati, bocche rimpolpate, ciglia lunghissime, rughe piallate e make up istantaneo sono solo alcune delle magie possibili con un click. L'abuso di questi filtri, però, sta minando la fiducia in se stessi creando dipendenza e, nei casi più gravi, l'incapacità di riconoscersi senza. Perché confrontarsi con modelli estetici perfetti, spesso irreali, frutto di una sapiente manipolazione, può ledere l’autostima, soprattutto delle giovanissime, che non sempre sono disposte a comprendere davvero quanto siano artefatte le foto pubblicate dalle loro beniamine sugli account social.

Photo credit: Courtesy of Dove
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Non a caso è di gennaio la decisione dell’ASA – Advertising Standards Authority, l’autorità garante della pubblicità britannica, che ha chiesto ai brand e alle influencer di non applicare, sulle piattaforme social, filtri di bellezza ai contenuti promozionali dedicati a prodotti beauty, laddove questi possano esagerare l’efficacia dei cosmetici. Sempre in Inghilterra ha iniziato il suo iter un progetto di legge che richiede l'inserimento di un logo nel caso in cui l'immagine di un corpo o di una parte di esso venga alterata digitalmente nelle sue proporzioni. La Francia invece, già dal 2017 ha introdotto una legge che prevede che ogni immagine commerciale modificata per far sembrare qualcuno più magro porti un bollo di "warning". Nel mondo il movimento #nofilter prende forza anche grazie a numerosi volti noti che hanno deciso di mostrarsi senza trucco e senza inganno sui social.

Photo credit: Courtesy of @Espressoh
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Anche utilizzando il nuovo filtro Insta & Reality che divide a metà lo schermo per mostrare quanto possa essere alterata la realtà. E anche l'industria del beauty si sta adeguando, sostenendo un approccio che prevede l'utilizzo di pochi prodotti per vedersi belli. Parola d'ordine: #Skinimalism.

Photo credit: Instagram @cliomakeup_official
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Photo credit: Courtesy of Clarins
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Photo credit: Courtesy of Sephora
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Photo credit: Courtesy of Make Up For Ever
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Photo credit: Courtesy of Filorga
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Photo credit: Courtesy of Hino Pro Solution
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Photo credit: Courtesy of Olehenriksen
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Photo credit: Courtesy of Vichy
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