Quali sono i benefici dello stretching? Risveglia i muscoli, ma libera anche da stress e tormenti

Di Michela Motta
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Photo credit: Imaxtree
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Trent'anni fa esatti Jovanotti cercava di svegliarci con la canzone Muoviti muoviti: "liberati dallo stress e dal tormento", diceva. Trent'anni dopo, confinati, seduti, curvi e pure un po' affranti, di movimento ne abbiamo bisogno come l'aria. Ma più stiamo fermi più fatichiamo a rimetterci in moto, come un vecchio diesel. E allora perché non ripartire dalla più nota pratica del fitness moderno? A quarant'anni della prima pubblicazione (e 45 dalla prima stesura) del manuale Stretching di Bob Anderson, è ora di rivalutarlo (è anche uscita un'edizione anniversario aggiornata con esercizi di stretching per il mondo che nel frattempo è diventato digitale).

«L'allungamento dei muscoli è fondamentale per riattivare quel sistema soggetto a invecchiamento: il tessuto connettivo, cioè la membrana composta da collagene ed elastina che connette organi e muscoli. E che risente anche delle emozioni», dice Stefano Tirelli, preparatore fisico e mentale, ideatore del Training energetico (che mixa stretching, yoga e Pilates) e docente di Tecniche Complementari Sportive dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. «Lo stress e le tensioni hanno anche un risvolto positivo perché ci mettono in arousal, la condizione temporanea del sistema nervoso che ci rende pronti per affrontare gli stimoli esterni. Ma quando sono eccessivi, sentiamo di non avere risorse e temiamo di non farcela. Per fronteggiare queste situazioni l'allungamento dei muscoli - unito alla respirazione - può aiutare moltissimo a contenere la paura generata dal sistema limbico, riattivando la funzionalità della corteccia cerebrale prefrontale». La parte anteriore del cervello responsabile della gestione di pensieri e azioni in accordo ai propri obiettivi. Non male per una pratica solitamente relegata al riscaldamento e al defaticamento. E, poi, ovviamente c'è il beneficio fisico: «Lo stretching è l'ideale per riattivare la funzione motoria, oltre che psichica ed emozionale. In ogni esercizio c'è l'allungamento di muscoli e tessuto connettivo ma anche la tonificazione dei gruppi muscolari antagonisti. Se lo stretching diventa consapevole attraverso la visualizzazione del corpo che si allunga, l'esercizio è ancora più efficace. E poi c'è bisogno della giusta respirazione: toracica e addominale insieme, anche qui immaginare il tronco come un cilindro che si espande inspirando dal naso e si svuota espirando dalla bocca aumenta il giovamento».

Stretching: gli esercizi

Gli esercizi basici per allungare praticamente tutto il corpo sono tre. Il primo: dalla posizione eretta si scende con le mani verso i piedi per allungare la catena cinetica posteriore, dalla nuca fino ai piedi. Il consiglio dell'esperto è rilassare anche la testa e mettere un materassino sotto le dita dei piedi. Il secondo stretcha tutta la parte anteriore del corpo: in piedi con le braccia verso l'alto, si spinge avanti il bacino e un po' indietro la testa per creare un arco e allungare collo-pettorali-addominali-quadricipiti. L'ultimo agisce sulla fascia incrociata, dal piede sinistro alla mano destra e viceversa: in piedi, gambe divaricate più delle spalle e un braccio alzato verso l'esterno che fa partire una torsione all'indietro, idem con l'altro braccio. Ogni posizione si tiene 20/30 secondi e si ripete un paio di volte. Quindici-venti minuti al giorno, il cellulare spento, in silenzio o con una musica rilassante, respirando bene. Il corpo si risveglia e la mente ringrazia.

Stretching: i prodotti da usare

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