Quel choker in velluto e zaffiri di Lady D simbolo di un'epopea

Di Redazione Digital
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Photo credit: Getty Images
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From Marie Claire

Dicembre 1985, Melbourne. Una cartolina vintage, un sorriso immortale. Una cena di stato, una comparsata ufficiale, un broncio mancato e un’ennesima scenografia in cui far parlare di sé. A brillare insieme al suo andare, la collana di Lady D choker in vellutino blu midnight, diamanti e zaffiri a cascata cammina a passo lento verso la royal house australiana. Sul suo capo il diadema più prezioso, quello che verrà poi ribattezzato con il suo nome, The Spencer Tiara, e che Kate Middleton prenderà in prestito più e più volte. Sulle sue gote rosa di pesca, una coltre di blush a camuffare il rossore naturale dell’emozione. Quel caschetto iconico biondo spento leggermente/volutamente arruffato, sorretto” da un paio di orecchini opulenti, en pendant con il choker da mille e una notte.

Photo credit: Mirrorpix - Getty Images
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Chi era Lady Diana in quella sera in cui tutto sembrava così perfetto, così giusto, dove ogni cosa era illuminata e al suo posto, cosa pensava Lady Diana stringendo le mani di questo e quell’altro ambasciatore, politico, presidente, quale delle sue maschere indossava quella notte, in cui soli 12 anni la separavano dalla morte prematura? Alza gli occhi al cielo Madame Diana Spencer, quasi a guardare oltre, metafora di vita o imbarazzo royal-politik? Il corpo esile fasciato da un long dress dalle spalline imbottite e squadrate, anni Ottanta per devozione e definizione, il décolleté lasciato (s)coperto da una manciata di pizzo blu, il girocollo leggermente orlato, il corpetto a sirena, proporzioni over per una principessa che over non era e non fu mai.

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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