Quella della meravigliosa Zoë Kravitz è la famiglia allargata che tutte vorremmo avere

Di Roberta Cecchi
·4 minuto per la lettura
Photo credit: Lester Cohen - Getty Images
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From Cosmopolitan

Negli anni ’80 la famiglia perfetta era quella che vedevamo (ed ammiravamo) nel telefilm I Robinson , soppiantata poi nella decade successiva dai mitici Walsh di Beverly Hills 90210 con mamma Cindy, papà Jim e i due figli Brandon e Brenda. Oh sì, bei tempi quelli! Con l’arrivo del 2000 poi il concetto di famiglia ha iniziato a cambiare e a evolversi, mostrandoci sempre più spesso dei nuclei familiari sempre più frammentati, proprio come vedevamo nei vari Dawson’s Creek, The O.C. o in Gossip Girl. Nel 2020 invece, ovvero oggi, a farla da padrone non sono più le famiglie che si raccontano nei telefilm o nelle fiction ma quelle che affrontano ogni giorno la vita vera, fatta di problemi e profondi legami che si intrecciano e si spezzano, per poi ricongiungersi di nuovo, ancora più forti di prima.

Ecco, in questo turbinio di nuclei familiari simpatici e bizzarri, quella di Zoë Kravitz è sicuramente la famiglia (allargata) che tutte vorremmo avere, poiché capace di provare sincero affetto e un’incredibile capacità di condivisione sfidando anche i luoghi comuni più radicati, e tutto questo in nome dell'amore più puro.
L'attrice di The Divergent Series: Allegiant (sequel di Insurgent, film con protagonisti Shailene Woodley e Theo James) è la figlia di Lisa Bonet, la mitica Rudy de I Robinson, e di Lenny Kravitz, sex symbol incontrastato della musica mondiale. Avere dei genitori di questo calibro non è da tutti e, nonostante il loro glamour e l’allure invidiabile, vivere all'ombra di due colossi di questo spessore non è sempre stato facile per Zoë, soprattutto nel periodo dell’adolescenza dove i conflitti e l'insofferenza per lei hanno dominato. “Quando tua madre e tuo padre sono entrambi così forti ti rendi conto di non essere al loro livello” ha spiegato la figlia di Kravitz durante un’intervista a Rolling Stone (fonte Us Magazine) “Ho passato un periodo davvero difficile quando avevo 16, 17, 18 anni. Amavo solo me stessa. Mia madre è una bella donna e credo, in qualche modo, di essermi sentita intimidita da lei alle volte” ha proseguito l’attrice di Big Little Lies, che ha poi ammesso di avere avuto un rapporto piuttosto complesso anche con il padre, soprattutto per via dei suoi look molto sexy ed ammiccanti.


Ogni tanto quando lo vedevo pensavo cose del tipo, 'Amico, puoi mettere una maglietta attraverso la quale non vedo i tuoi capezzoli? Sarebbe stupefacente”. Sì ok, in effetti le cose se guardate da questo punto di vista sono molto diverse da quello che avevamo sempre immaginato ma ora, ad adolescenza ormai conclusa, la famiglia di Zoë (oggi è sposata con Karl Glusman) è il ritratto della felicità dove ogni componente è in perfetta armonia con l’altro, e questo nonostante Lisa Bonet e Lenny Kravitz abbiano divorziato nel 1993 e lei si sia rifatta una vita con quel figo spaziale di Jason Momoa, al quale è legata dal 2005 e da cui ha avuto i due figli Lola Iolani e Nakoa-Wolf Manakauapo Namakaeha. Molto spesso, purtroppo, quando una storia d’amore finisce si tende a voler dimenticare l’altro, cancellandolo dalla propria vita senza troppe remore o rancori, evitando qualsiasi contatto non solo con lui/lei, ma anche con i rispettivi nuovi compagni e gli eventuali figli. Questo però, fortunatamente, non è successo anche al trio delle meraviglie composto da Lisa, Lenny e Jason, i quali non perdono occasione di dire quanto si vogliano bene, si stimino e siano felici di essere parte di una grande famiglia.

Io e Lisa abbiamo sperimentato un amore molto profondo che continua ancora oggi, ma in un modo diverso. Ci amiamo tutti e ci sosteniamo a vicenda. Jason è un grande orsacchiotto. È un ragazzino nel cuore ed è per questo che lo amo. Ci amiamo davvero. Non siamo solo famiglia, ma anche amici” ha raccontato Lenny Kravitz a ETLa gente non riesce a credere a quanto io e Jason siamo vicini, o quanto io sia ancora legato alla madre di Zoë e a come ci relazioniamo gli uni con gli altri. Abbiamo lasciato che l'amore regni”. Ed è proprio da qui, ovvero dall’amore, che si dovrebbe fondare qualsiasi tipo di famiglia, più o meno allargata che sia, mettendo da parte tutti i rancori e i problemi passati, facendo sì che a parlare sia sempre e solo il cuore, il buono che c’è stato e che può ancora esserci, anche se in un modo del tutto diverso e nuovo. Proprio come hanno imparato a fare in casa Kravitz.

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