Quella volta che / Nel 2017 il primo "padrino" della Mostra tradotto quel bono di Alessandro Borghi

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Photo credit: Tristan Fewings - Getty Images
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Alessandro Borghi ama Venezia e Venezia ama Alessandro Borghi. E pure Elle lo ama eccome, vedi la cover di Elle Daily Venezia N°3. Tant'è. Alessandro Borghi è in Laguna per presentare il film Mondocane, unico titolo italiano in concorso alla Settimana della Critica durante la Mostra del cinema di Venezia 2021 (nelle sale dal 3 settembre), in cui ha il ruolo del cattivo (ma dai) in una Taranto del futuro devastata dall’inquinamento. A parlare è il suo nutrito CV: Il più grande sogno, Suburra, Sulla Mia Pelle, Non essere cattivo, i suoi più grandi successi sono passati dal festival cinematografico più glam del globo. L'innamoramento vero e proprio, però, nel 2017 quando l'attore romano è stato il primo e per ora l'unico "padrino" della Mostra del Cinema.

Photo credit: Ernesto Ruscio - Getty Images
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L’arrivo al Lido con quel look casual Gucci che lasciava ben sperare e tutti gli outfit azzeccatissimi e mai banali (a parte qualche "colpo di testa") che dal 30 agosto al 9 settembre 2017 hanno illuminato il tappeto rosso del Palazzo del Cinema non facendo rimpiangere le madrine che in fatto di stile hanno più frecce al proprio arco. Borghi è stato il primo “padrino” di Venezia se si esclude il 1998 quando Alessandro Gassman affiancò la madrina Livia Azzariti. Un’edizione numero 74, quella vinta da The Shape of Water di Guillermo del Toro e dei Leoni alla Carriera a Jane Fonda e Robert Redford, quella del primo tappeto rosso da genitori di George e Amal Clooney, che ha visto Alessandro condurre i giochi con maestria ed eleganza. Al suo fianco, la fidanzata dell’epoca Roberta Pitrone (da due anni è legato alla modella e manager Irene Forti che proprio nei giorni scorsi ha definito “la persona più acculturata che io conosca” e “molto più interessante" di lui, ndr) con mise spesso coordinate.

Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images
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Il Brad Pitt Italiano non ha disatteso le aspettative cavalcando la novità senza strafare sapendo sfruttare al meglio l’opportunità: anche perché da lì in poi la sua carriera ha preso letteralmente il volo con la serie Diavoli al fianco di Patrick Dempsey e l'acclamatissimo Sulla mia Pelle. Oggi sta girando Le otto montagne, dal romanzo di Paolo Cognetti vincitore del Premio Strega, con un nuovo progetto in tasca: l'attore classe 1986 sarà il protagonista del nuovo film Sky Original, The Hanging Sun, trasposizione cinematografica de Il Sole di mezzanotte di Jo Nesbø.

Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
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"Ovviamente la parola d'ordine è grazie: per l'opportunità che mi viene concessa di esplorare una nuova declinazione di questo meraviglioso mondo che è il cinema", aveva detto all'Ansa commentando il ruolo di padrino, "quello che mi gratifica di più è poter viver finalmente appieno un festival, poter vedere i film, incontrare gli attori, i produttori con serenità. In genere quando vai ad una rassegna di questa portata lo fai senza neanche avere l'accredito, ti portano lì e non hai quasi il tempo di parlare con nessuno o vedere le pellicole che vorresti. Ecco, in questa occasione potrò godermi il festival a 360 gradi e per un attore è una grande opportunità per confrontarsi con il cinema in generale". Chi sarà il prossimo?

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