Quentin Tarantino: «Dovevo fare di più per fermare Harvey Weinstein»

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Quentin Tarantino si rammarica per non aver cercato di fermare le molestie sessuali perpetrate da Harvey Weinstein nell’ambiente lavorativo.

In molti a Hollywood erano a conoscenza del comportamento scorretto dell’ex magnate del cinema, condannato a 23 anni di carcere per stupro e aggressione sessuale criminale.

«Era una fottu*a figura paterna», ha detto Tarantino nel podcast di The Joe Rogan Experience.

«Vorrei aver fatto di più... Vorrei aver parlato con lui. Vorrei averlo fatto sedere e aver avuto quella conversazione scomoda. Non sapevo di stupri o cose del genere... Pensavo solo al capo che inseguiva la segretaria intorno alla scrivania. Stava facendo avances indesiderate. Ecco come la vedevo. Vorrei averlo fatto sedere e dirgli: “Harvey, non puoi farlo, rovinerai tutto”. Non credo che nessuno gliene abbia mai parlato... Tutti quelli che erano nella sua orbita sapevano (della cattiva condotta sessuale)».

Tuttavia per Tarantino in pochi erano a conoscenza degli stupri. L'ex fidanzata del regista, Mira Sorvino, è stata una delle donne che ha accusato Weinstein dopo la pubblicazione di un'incriminante denuncia sul comportamento del produttore cinematografico nel 2017.

All'epoca, Tarantino disse: «Sapevo abbastanza per fare di più. C'era molto di più delle normali voci, dei normali pettegolezzi. Non erano di seconda mano. Sapevo che faceva un paio di queste cose».

La Sorvino ha affermato che Weinstein è arrivato nel suo appartamento non invitato in più di un’occasione, cercando di imporsi su di lei. Dopo aver rifiutato più volte le sue avances, il produttore l'ha inserita nella lista nera di Hollywood dicendo ai registi che era difficile lavorare con lei.

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