Queste sono le foto più ravvicinate di sempre di una macchia solare, e fanno impressione

Di Redazione
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Photo credit: National Solar Observatory, AURA, National Science Foundation
Photo credit: National Solar Observatory, AURA, National Science Foundation

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Grazie al telescopio solare più grande al mondo abbiamo visto una macchia solare ad una risoluzione e ad un livello di dettaglio mai raggiunti prima. Il risultato è trovarsi di fronte all'occhio di Sauron che però invece della malefica fessura verticale ha la forma di un cuore. Sarebbe una grande idea per il Signore degli Anelli.

Sono anni che monitoriamo la nostra cara vecchia stella, tenendo sotto controllo ogni strana alterazione della sua superficie e soprattutto ne studiamo le macchie solari, che tecnicamente sono zone più "fresche" rispetto al resto e per contrasto assumono un colore diverso. Per fresche si intende 4000 gradi invece di 6000.

Il dott. Thomas Rimmele, direttore associato del National Solar Observatory dell'NSF (National Science Foundation) ha spigato il funzionamento di questa nuova tecnologia chiamata ottica adattiva, che corregge le distorsioni della luce create dalle molecole della nostra atmosfera, consentendo di catturare queste immagini straordinariamente limpide e dettagliate.

Lo scienziato ha aggiunto che studiare queste alterazioni della superficie solare ci aiuta a capire quello che sta accadendo all'interno, Sappiamo inoltre che questi eventi hanno un impatto sulla vita tecnologica della Terra, con i campi magnetici che influenzano i sistemi GPS, le reti elettriche e i satelliti. La nostra comprensione del Sole è ancora molto limitata, ma ricerche di questo tipo e un'osservazione costante ci porteranno un giorno a capire la natura della stella che ci tiene in vita da milioni di anni.