Questi sono gli errori comuni da evitare quando prepariamo un’insalata

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E se vi dicessimo che il consumo delle prime insalate risale al I secolo d.C.? Ebbene sì, gli antichi Greci e Romani amavano mangiare verdura cruda con un'aggiunta di aceto, olio e erbe: non una Caesar Salad ma l'epoca è pur corretta, no? Battute a parte, fu Ippocrate a decretare i poteri depurativi di un piatto d'insalata prima del pasto; e, sebbene i suoi detrattori preferissero mangiarla dopo il banchetto (in quanto il forte gusto dell'aceto poteva modificare il gusto soave del vino), siamo tutti d'accordo col dire che sì, l'insalata è ottima sia prima che dopo i pasti! Le insalate come le concepiamo ai nostri tempi hanno visto nel Rinascimento la loro epoca d'oro: restereste sorpresi nel vedere quanto i nostri avi amassero le insalatone variopinte! Ai nostri tempi, preparare un'insalata sembra essere la cosa più semplice del mondo: attenzione però ai mille tranelli che si celano dietro le nostre salads preferite! Vediamo insieme gli errori comuni da evitare quando ci troviamo alle prese con il piatto e contorno (quanta versatilità) più richiesto dell'estate: l'insalata!

Gli errori da evitare nella preparazione dell'insalata

Un'insalata vale l'altra? E' proprio necessario sciacquarla? Come conservarla? Questa e altre questioni-chiave nascondo gli errori più banali e disastrosi quando ci si trova davanti a un bel piatto d'insalata.

  1. Sottostimare l'importanza del tipo d'insalata: lattuga, lollo, misticanza, rucola... le insalate non sono tutte uguali! Che ci piaccia più una foglia tenera o croccante, liscia o increspata, dobbiamo anche tenere conto degli altri elementi che comporranno la nostra insalatona – e, inutile dirlo, la stagionalità è un aspetto fondamentale!

  2. Non lavare accuratamente l'insalata: certo, le buste d'insalata prelavata sono estremamente pratiche, ma attenzione! Il rischio di un lavaggio al cloro è molto alto. Meglio allora sciacquarla abbondantemente, per assicurarsi che tutti i residui di terra, insetti o cloro vengano eliminati

  3. Non asciugare l'insalata: dopo averla accuratamente lavata, l'insalata va debitamente asciugata. Questo processo di asciugatura previene il deterioramento preventivo del prodotto – l'annerimento delle foglie, insomma. E se la centrifuga per l'insalata non è a vostra immediata disposizione, nessun problema: basta disporre il ceppo d'insalata su un panno da cucina pulito e tamponare le preziosissime foglie

  4. Mai condire l'insalata troppo presto: condire l'insalata con largo anticipo rischia di "cuocere" le foglie e, quindi, dire addio alla loro croccantezza. Meglio condirla al momento, subito prima di servirla in tavola! Per lo stesso principio, mai condirla e poi riporla in frigo: sempre meglio optare per conservarla al fresco in un contenitore ermetico dopo averla esclusivamente lavata e asciugata

  5. Tagliare le foglie con il coltello: spezzare le foglie a mano, senza un coltello, previene l'ossidazione. Mai e poi mai usare il coltello per preparare l'insalata!

  6. Non riporta in frigo: generalmente, l'insalata può essere conservata fino a 5 giorni – tutto dipende però dalla temperatura di conservazione! Meglio quindi optare per il frigo – le fresche temperature permetteranno di allungare la sua vita

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Yakshi Virmani
Photo credit: Courtesy of Unsplash - Yakshi Virmani


E per gli amanti dell'insalata...

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