Questo è quello che succede al nostro corpo quando non usciamo di casa tutto il giorno

Di Claudia Santini
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Photo credit: Courtesy of Unsplash - Amanda Marie
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From ELLE

Pensa alla tua giornata tipo in questo strano pieno inverno. Fuori piove, fa freddo, passi almeno 8 ore davanti allo schermo di un pc, hai poco tempo per staccare e uscire a fare due passi. Quando stacchi dal lavoro, il buio è pesto, l'attività fisica in casa non ti svaga come quella fuori ma le palestre sono chiuse, correre fuori sfidando le condizioni atmosferiche è poco invitante, la pigrizia prende il sopravvento. Tolta magari una breve spesa (che spesso sbrighi online), non esci di casa per intere giornate - che può essere un'ottima idea per tenersi al sicuro dalla pandemia, ma allo stesso tempo ha un effetto importante sulla tua salute fisica e mentale.

Forse non hai dato troppo peso alla cosa, ma adesso è arrivato il momento di farti una domanda: cosa succede al tuo corpo quando passi tutto il giorno in casa? Il Madame Figaro ha indagato gli effetti di questa sedentarietà 2.0 chiedendo il parere agli esperti. A partire da Frédéric Saldmann, cardiologo e nutrizionista francese, che liquida la questione in una semplice frase tranchant, ma d'effetto: "È necessario muoversi per essere in buona salute fisica e mentale". Manca la motivazione? Non importa: alzarti dalla sedia, lasciare per un attimo lo schermo del PC e andare a prendere aria fresca è *imperativo*, anche a rischio di lottare, perché altrimenti ti troverai a combattere questi effetti negativi del giorno passato sempre in casa tra sedia, divano e letto.

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Bench Accounting
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Il sonno è (molto) disturbato

Il primo aspetto a soffrire delle lunghe giornate tra quattro mura è, indovina?, il sonno. Come ha spiegato Philippe Beaulieu, medico del sonno ed esperto dei suoi disturbi: "Con il coprifuoco e lo smartworking perdiamo i due sincronizzatori del sonno, alias l'esposizione alla luce naturale e l'attività fisica". Ebbene sì, l'illuminazione casalinga non è sufficiente, ciò che passa da tende e finestre ancora meno, quindi il nostro orologio biologico perde i punti di riferimento senza esposizione alla luce naturale al mattino. Ecco che compaiono i disturbi del sonno - AKA insonnia, cambiamenti di orari, risvegli notturni, sonni agitati and so on. Dopo un po' di tempo - poco, entriamo "nel circolo vizioso della letargia". Meno facciamo, meno abbiamo voglia di fare. Siamo sempre stanchi e sonnolenti.

Secondo l'esperto, dobbiamo fare di tutto per combattere la tendenza naturale a non uscire per non lasciarci andare. L'ideale per riuscirci è attenersi a un programma rigido: fissiamo degli orari in cui fare pausa, uscire di casa e fare anche solo il giro del quartiere. *MAI* sottovalutare l'effetto di notti sregolate: quando il sonno cambia, non ci aiuta più a gestire le emozioni e lo stress, quindi peggiorerà l'umore e il nostro stato psicologico complessivo.

Adieu, salute e forma fisica!

Quando stai in casa ti muovi meno, inevitabilmente: fai smartworking direttamente dal letto o ben comoda sul divano, la spesa la fai con un click, le passeggiate sono rimandate a un tempo migliore. Eppure stai mettendo a dura prova la tua salute: "Ormai sappiamo grazie a diversi studi che 30 minuti di esercizio fisico al giorno possono ridurre il rischio di cancro, di malattie cardiovascolari o di Alzheimer del 40%", dice Saldmann. Se la paura di malattie importanti non è abbastanza per farti scattare in piedi, sappi che qualsiasi sport aiuta il cervello anche a secernere endorfine, proprio quegli ormoni del benessere che tengono alto il tuo umore. E il sistema immunitario? Diventa più forte, dettaglio non da poco in tempi di pandemia globale.

Ovviamente il tempo passato davanti a uno schermo ha un impatto sulla linea: le intere giornate in casa espongono all'aumento di peso perché le tentazioni a portata di mano sono tante, la noia è spesso cattiva consigliera e il desiderio di sgranocchiare sempre qualcosa si fa abitudine. Non muovendoti bruci meno calorie, ma ne ingerisci molte più di quanto faresti se uscissi di casa. L'ansia del periodo, poi, non aiuta perché può indurre a fare spuntini compensatori. Perché buttare al vento tutti gli sforzi fatti tra addominali e workout? Meglio programmare qualche passeggiata in più col cane e fare la spesa di persona.

Solitudine e rifiuto sociale

Quando passiamo tanto tempo chiusi in casa rischiamo di sentirci soli, rifiutati, non desiderati dagli altri. Insomma, l'incubo della solitudine prende forma. Sappiamo che come esseri umani abbiamo un disperato bisogno di socializzare e l'esperto lo conferma. Saldmann infatti dichiara che: "Per stare bene psicologicamente, bisogna essere circondati di affetti, di avere scambi. La solitudine fa male alla salute" perché attiva un'area del cervello che si risveglia anche quando si prova dolore. Quindi, stare soli ha lo stesso effetto del dolore fisico e ci porta a sperimentare tutta una serie di emozioni negative - tristezza, frustrazione, rabbia, disperazione. Come se non bastasse, questi sentimenti sottopongono il corpo e la mente a uno stato di stress permanente, in più minano l'autostima portandoci a vedere solo i nostri difetti.

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Büşra Özcan
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Rimuginare, rimuginare e ancora rimuginare

Soli con i nostri pensieri - più o meno negativi - tra quattro mura, finiamo per concentrarci e soffermarci sempre sugli stessi processi mentali, come ha confermato Christophe Haag, ricercatore esperto in psicologia sociale. Ha infatti spiegato che: "I pensieri negativi finiscono per girare nel nostro cervello come un disco rotto, ossessionandoci e consumando energie e tempo. A lungo andare pesano sulla nostra salute mentale e possono causare a fasi depressive". Anche la noia si farà sentire, convincendoci che conduciamo una vita monotona, ripetitiva e poco interessante: "A volte la noia può essere positiva perché permette di imparare di più su noi stessi attraverso l'introspezione, ma diventa negativa quando dura troppo a lungo". Potremmo iniziare a strapparci le sopracciglia, mangiarci le unghie, ma anche ad avere disturbi alimentari in caso di compensazione della noia col cibo.

Come passare le giornate a casa senza rimetterci in salute

Come conciliare la necessità di uscire con i duri tempi della pandemia che ci chiedono di stare al chiuso il più possibile? Come già accennato, è *imperativo* mantenere un ritmo: dobbiamo obbligarci ad uscire almeno un'ora al giorno nelle ore più luminose, fare esercizio fisico per almeno 30 minuti, mantenere quanto possibile i contatti umani con amici, familiari e conoscenti.