“In questo momento abbiamo tutti bisogno di un cervello meno automatico, meno veloce, ma più riflessivo“.

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Covid
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Il neurologo Rosario Sorrentino, divulgatore scientifico e autore del volume ‘La paura ci può salvare’ (Solferino), ha rilasciato un’intervista all’Adnkronos dove ha spiegato che ci potrebbe essere un aspetto non considerato nell’evoluzione dei contagi da Covid. “C’è un aspetto neurologico che a volte viene trascurato e che potrebbe spiegare la facilità di contagiarsi – ha iniziato -. Ed è quando abbassiamo la guardia senza rendercene conto.

Covid, neurologo: “Aspetto spiega facilità di contagi”

E ancora: “Questo può accadere anche nelle persone più avvedute e prudenti. Perché fra le centinaia, migliaia di gesti, azioni che ogni giorno il nostro cervello compie, molte sono inconsce, automatiche. Non richiedono cioè il vaglio, il controllo della nostra coscienza“. Perciò “non ne siamo pienamente consapevoli, se non dopo averle già realizzate“.

Cosa dobbiamo fare per uscire da questa situazione, dunque? Il neurologo risponde: “Dobbiamo rallentare, quindi ridurre la velocità di quello che compiamo quotidianamente. Perché il nostro frenetico modo di vivere potrebbe tradirci e favorire il contagio, l’incontro col virus“. Lo slogan potrebbe per questo essere: “Pensare prima di agire. Pensare prima di compiere un gesto perché quando siamo stanchi, sotto stress o andiamo di fretta, può pericolosamente ridursi la nostra vigilanza e attenzione nelle nostre azioni“.

Infine: “In questo momento abbiamo tutti bisogno di un cervello meno automatico, meno veloce, ma più riflessivo“.