R. Kelly condannato per crimini sessuali: ora rischia l’ergastolo

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R. Kelly potrebbe trascorrere il resto dei suoi giorni dietro le sbarre.

Il cantante di «I Believe I Can Fly» è stato incriminato per vari reati penali, tra cui abusi sessuali, abusi sessuali su minori, sfruttamento sessuale e racket.

Kelly ha inoltre violato una legge federale che rende illegale il trasporto di donne fuori dai confini nazionali per prostituzione.

La giuria, composta da sette uomini e cinque donne, ha impiegato nove ore prima di deliberare sulla base delle prove e delle testimonianze contro il musicista, al termine di un processo durato un mese, a Brooklyn.

Kelly ha utilizzato una rete di amici e collaboratori per trasportare le sue vittime fuori dai confini dello Stato e poter controllare le loro azioni.

Molte testimoni hanno dichiarato durante il processo di essere state sequestrate da R. Kelly e di essere state costrette a seguire gli ordini del cantante, unica persona a decidere persino quando potevano andare in bagno o mangiare.

I legali hanno inutilmente provato a difendere la star, accusando le sue vittime di aver fatto comunella e di essersi basate su leggende metropolitane sul conto del loro assistito.

Una delle vittime ha raccontato di aver visto il cantante praticare del sesso orale su Aaliyah, nel 1994, in un hotel di Chicago, quando la defunta artista R&B aveva appena 15 anni.

Kelly avrebbe corrotto un impiegato dell’ufficio anagrafe per creare una falsa carta di identità per Aaliyah, in modo da cambiare la sua età e sposarla.

Il matrimonio fu un escamotage per evitare di essere accusato di aver avuto dei rapporti sessuali con una minorenne.

Oltre ai nove capi d’accusa, per cui è stato già ritenuto colpevole, il 54enne è atteso da altri processi separati per reati simili in Minnesota e nell’Illinois.

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