R. Kelly condannato per reati sessuali su minori

R. Kelly è stato ritenuto colpevole di sei capi di imputazione per pedopornografia e adescamento di minori.

Il cantante ha assistito alla sentenza nella sua città natale, Chicago, dove un giudice lo ha condannato al termine di una camera di consiglio durata ben 11 ore.

Kelly è stato condannato per tre capi di imputazione relativi all’adescamento di minori e tre per aver prodotto materiale sessuale esplicito con immagini di minori.

Il 55enne, conosciuto in passato come una delle più grandi star dell’R&B, è stato invece assolto per gli altri sette capi d’accusa per cui era stato incriminato, tra cui intralcio alla giustizia.

Gli altri imputati, Derrel McDavid e Milton Brown, sono stati scagionati da ogni accusa.

Kelly, il cui vero nome è Robert Sylvester Kelly, è attualmente dietro le sbarre dove sta scontando una condanna a 30 anni di detenzione per racket e per violazione di una legge contro il traffico sessuale, a New York.

Il nuovo verdetto è destinato ad aggravare ulteriormente la condanna del cantante.

Kelly è ancora in attesa di un processo per abusi sessuali aggravati in Illinois e per prostituzione e adescamento in Minnesota.