"Racconto due madri agli antipodi", Signore e Signori Pedro Almodóvar

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Photo credit: V E Anderson - Getty Images
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Inaugura la Mostra un regista, Pedro Almodóvar. Non sarà quota rosa ma fucsia sì, perché le sue donne vivaci, scandalose e coraggiose sono più vere del vero. Perché Pedro, che è cresciuto con la mamma e le sorelle, ci vuole davvero bene, ci conosce e ci sa leggere. «Le storie delle donne sono più ricche e divertenti», dice. «Siete più espressive e dirette. Non avete paura di rendervi ridicole». Adesso ci provano in tanti, e per fortuna, a portare sullo schermo le donne nella loro complessità, a rompere gli stereotipi: estetici, dell’età, di genere. L’arte che imita la vita, finalmente. Lui lo fa da sempre. Con le sue muse che vanno e vengono, anche solo per una particina, come Rossy de Palma in quest’ultimo film, che apre la 78a Mostra del cinema di Venezia. Attrici che diventano famiglia perché il cinema è la sua famiglia.

Penélope Cruz ha girato sette film con lui, in molti era una madre, in Dolor y Gloria era “la” madre, quella vera del regista nel suo film più intimo e autobiografico. In Madres paralelas è Janis e divide lo schermo con Milena Smit (Ana), la nuova giovane scommessa di Almodovar. Il regista spagnolo l’ha vista in Non ucciderai, il primo film dell’ex modella di 24 anni, e se n’è innamorato: «È il contrappunto perfetto (a Penelope), la sua purezza e la sua innocenza accentuano le parti più oscure di Janis. Intravedo un grande futuro per Milena». Tatuatissima, ha un fascino androgino, un po’ dark e lui cosa le chiede? Di rappresentare la purezza, in un bel gioco di contrasti, nella storia di due donne di età diverse che si ritrovano entrambe a partorire figli non cercati, che cresceranno da sole. In una stanza d’ospedale, cominciano a chiacchierare, a raccontarsi. Ana ha 17 anni, è spaventata. Janis è una donna di mezza età che ha sempre voluto diventare mamma.

«Un dramma teso e contenuto, difficile da interpretare», dice Almodóvar. Forse una delle sfide più difficili per Penelope. Che nella sua carriera ha vinto un Cesar, un Bafta, un David di Donatello, un premio per la migliore interpretazione femminile al festival di Cannes, tre Goya. Ma non ha mai vinto una Coppa Volpi.

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