Radicali liberi e antiossidanti: ne parliamo con Manuel Casadei

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Radicali liberi e antiossidanti: ne parliamo con Manuel Casadei
Radicali liberi e antiossidanti: ne parliamo con Manuel Casadei

Si fa tanto parlare di radicali liberi e di antiossidanti come rimedio naturale contro i danni da essi provocati. Ma quali sono questi danni e come si prevengono?

Lo abbiamo chiesto a Manuel Casadei, biologo molecolare esperto in materia.

Quali sono i danni provocati dai radicali liberi?

I pericoli derivanti dal contatto delle cellule con i radicali liberi sono almeno duplici e collegati. In primo luogo, i radicali liberi aggrediscono le cellule e i componenti cellulari, costituendo un rischio per il mantenimento dello stato di salute.

Infatti, questo attacco molteplice produce danni a vari apparati cellulari e, a seconda della zona di attacco, vi sarà una sofferenza cellulare specifica e un corrispondente rischio di malattia. In secondo luogo, uno degli imputati certi del processo d’invecchiamento del corpo sono proprio i radicali liberi. Perciò, oltre a rappresentare un rischio per la salute, i radicali liberi producono anche un’azione negativa costante che agevola e velocizza i processi d’invecchiamento cellulare, ossia di tutto il corpo. 

Come è possibile rimediare?

Fortunatamente, siamo a conoscenza di ciò che può venirci in aiuto nei confronti dell’attacco dei radicali liberi. E conosciamo anche gli elementi esterni e i comportamenti che dovremmo evitare, perché agevolano l’aumento della produzione dei radicali liberi. Ecco cosa devi fare e cosa devi evitare per proteggerti efficacemente dall’attacco dei radicali liberi.

Cosa devi evitare: 

Fumo di sigaretta (anche quello passivo)

Smog

Uso eccessivo di Alcool

Eccessiva esposizione solare e artificiale (soprattutto senza protezioni)

Farmaci

Eccessi alimentari-Bruciagrassi / Termogenici aggressivi 

Cosa devi fare:

Devi alimentarti con cibi che contengono naturalmente elementi antiossidanti, come frutta e verdure fresche preferibilmente da colture biologiche o biodinamiche, nella misura di 4 o 5 spuntini giornalieri.
Le migliori fonti alimentari di antiossidanti sono i frutti di bosco (freschi o surgelati con getto d’azoto liquido – il quale è completamente atossico e mantiene inalterate le caratteristiche biochimiche del frutto fresco). Nello specifico: mirtilli, lamponi, more, ribes rosso, ribes nero. Poi, altre ottime fonti di antiossidanti sono l’uva rossa e l’arancia rossa, e il melograno (sia in forma di frutto che in forma di succo). Nelle verdure puoi trovare delle ottime molecole antiossidanti nei pomodori maturi, nei cavolini di bruxelles, nella radice di curcuma (e nei relativi condimenti a base di curcuma) e nel the verde.

E’ consigliato fare riferimento a dei complementi d’integrazione alimentare, soprattutto se sei sottoposto a un maggiore numero e/o intensità di fattori di rischio per la tua salute. Alcuni fra i migliori supplementi antiossidanti sono i seguenti: Vitamina C, Vitamina E, Vitamina A, Omega-3, Curcumina, Resveratrolo, estratto di The Verde, Licopene, Selenio, N-Acetil Cisteina, Acido Alfa-Lipoico, Coenzima Q10, Melatonina. Una particolare nota positiva spetta al Goji (Lycium Barbarum L. da preferirsi in forma di succo), che non è ancora molto conosciuto in Italia, ma che vanta una capacità antiossidante che sembra aver sbaragliato quella dei suoi concorrenti simili. Infatti, sia per le sue proprietà antiossidanti intrinseche, sia per le proprietà salutistiche acquisite dalla fertile valle cinese dello NingXia in cui cresce, questa bacca vanta un potere antiossidante superiore alla media, oltre a diverse altre interessanti proprietà benefiche (aiuto del sistema immunitario, sostegno energetico e aumento della resistenza allo stress psicofisico). 

Quasi nessuno sa che il normale consumo di cibo e il suo conseguente utilizzo a scopo energetico da parte del metabolismo genera un enorme mole di radicali liberi! Perciò, in conseguenza di questo “difetto” del metabolismo, una restrizione calorica misurata costituisce uno dei modi più semplici ed efficaci per limitare sul nascere il problema dei radicali liberi, oltre naturalmente al gradito effetto secondario di rendere più facile il mantenimento del peso forma. 

Ottimo l’esercizio fisico quando viene fatto anche intensamente, ma per massimo 30-45′ a sessione, e con una frequenza media di 3 volte alla settimana. In questi termini l’esercizio sportivo è fortemente consigliato per agevolare la buona salute dell’organismo. Quando invece viene fatto con un’intensità, durata e frequenza particolarmente elevate, costituisce un motivo di aumentata formazione di radicali liberi endogeni. Perciò, in questi casi soprattutto è consigliabile seguire una supplementazione aggiuntiva a base di buoni principi antiossidanti.