Raggi battuta dalla sua maggioranza

Gabriella Cerami
ROME, ITALY - JANUARY 08: The mayor of Rome Virginia Raggi, attends at the press conference in Campidoglio to present the extraordinary plan for the prevention of trees on January 8, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Stefano Montesi - Corbis/ Getty Images)

La battaglia delle battaglie, quella che da sindaco ha creato problemi anche a Federico Pizzarotti. Croce e delizia per il Movimento 5 Stelle. Ovvero la lotta per la salvaguardia dell’ambiente, il no agli inceneritori e a nuove discariche, alla prova dei fatti, ha inferto un duro colpo anche al primo cittadino di Roma Virginia Raggi. Oggi sconfessata da 12 suoi consiglieri che hanno votato a favore delle mozioni dell’opposizione, quindi per il ‘no’ alla discarica a Monte Carnevale, nonostante la delibera della Giunta firmata a Capodanno. Tre consiglieri si sono astenuti. Tuttavia il sindaco della Capitale andrà comunque avanti, non ha alcuna intenzione di ripensarci e chiede piuttosto “un chiarimento politico” dentro la maggioranza. La quale rinnova la fiducia ma il rapporti di fiducia è fortemente compromesso.

Tanto che, dentro e fuori dal Campidoglio, è caos. In piazza infatti cittadini e comitati della Valle Galeria, territorio che per decenni in passato ha già ospitato la mega-discarica di Malagrotta, si sono radunati al grido di “vergogna” e “bugiardi”. Nel frattempo le spaccature interne al M5s esplodono nell’Aula consiliare del Campidoglio con tutta la loro forza. Per la prima volta dall’inizio della giunta Raggi il voto della maggioranza va in direzione opposta rispetto alle indicazioni della Giunta. E tutto questo arriva al termine di mesi in cui sono venuti a galla screzi e scontri tra i pentastellati romani.

Ecco la consigliera pentastellata Simona Ficcardi, da subito fortemente critica nei confronti della discarica, prende la parola a muso duro e definisce “ingiusta” la delibera di giunta. Io voto a favore delle due mozioni”, dice e poi rincara la dose richiamando il Movimento ai vecchi principi: “La richiesta di ritirare la delibera è coerente con il programma con cui noi avevamo inserito la tutela della zona di Malagrotta”. E poi eccone un altro, il collega Roberto Di Palma, per il quale “la Regione Lazio ha...

Continua a leggere su HuffPost