Raoul Bova volontario in Siria: 'Volevo restituire il bene che ho ricevuto'


Raoul Bova, intervistato dal settimanale "Gente", ha parlato della sua esperienza come volontario in Siria insieme alla Croce Rossa Italiana.
Quanto vissuto a Damasco è diventato un docu-film: The Lost Beauty – La bellezza perduta.
Al magazine ha dichiarato: "Ho cinquant’anni, una bella famiglia, quattro splendidi figli, un lavoro che amo e che mi dà soddisfazione. Mi sono detto che è arrivato il momento di restituire il bene che ho ricevuto, facendo anche io la mia parte. Così sono andato dagli amici della Croce Rossa italiana con cui ho collaborato in altre situazioni e ho detto: sono uno dei vostri 150 mila volontari, come posso aiutarvi?".
Bova ha così ricordato alcuni momenti di quel viaggio.
"Per raggiungere Damasco, che un tempo era il giardino del mondo, la culla della civiltà e oggi è in gran parte distrutta, abbiamo dovuto attraversare le montagne innevate del Libano. Non è stato semplice. Ora basta un attimo perché crollino tutte le certezze", ha raccontato.
Il 51enne ha infine ammesso di essere rimasto molto colpito da questa esperienza.
"Non pensavo sarebbe stato un viaggio così duro per me, anche per raccontare quello che ho visto, le mie emozioni. Ho toccato con mano la ferocia dell’umanità, ma ho conosciuto anche la forza che spinge l’uomo ad aiutare il prossimo", ha concluso.