Regionali: scontro Sardine-Salvini per la piazza di Bibbiano

Matteo Salvini (Vincenzo Livieri - LaPresse)

Manca poco alle elezioni in Emilia-Romagna e in Calabria (26 gennaio) e la campagna elettorale si fa più intensa con tutti i leader in campo: Salvini a Maranello, Di Maio in Calabria e Zingaretti a Imola.

Il segretario del Carroccio attribuisce al prossimo voto regionale un valore nazionale: vuole vincere e dare il colpo di grazia al governo giallorosso guidato da Conte. “Quello del 26 gennaio non è un voto regionale ma è una scelta di vita - ha detto Salvini intervenendo nel Modenese - Sono convinto che domenica prossima l'Emilia-Romagna sceglierà il futuro perché il Pd è rimasto fermo al passato”.

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Scontro Lega-Sardine per Bibbiano

La Lega chiuderà la campagna elettorale la sera del 23 gennaio nella piazza di Bibbiano, paese simbolo dell'inchiesta sui presunti affidi illeciti. Davanti al municipio si terrà il comizio di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni. Ma la piazza è stata contesa anche dalle Sardine: il movimento giovanile aveva infatti già prenotato da settimane la stessa location, ma la Questura ha chiesto di fare un passo indietro e di non manifestare proprio giovedì sera, perché “il comizio spetta ai candidati in corsa alle regionali”.

Dopo ore di discussioni, le Sardine hanno accettato di cambiare piazza: “Ci è stata proposta in alternativa piazza Libero Grassi. Ma, dato che per noi la priorità sono i cittadini, lunedì sera faremo un'assemblea pubblica a Bibbiano dove capiremo quale è la volontà delle persone. Se vorranno una manifestazione con 7mila persone nella piazza data dalla Questura o se preferiscono non fare nulla. Salvini cercherà di strumentalizzare questa piazza: noi lo impediremo". La polemica, dunque, continua.

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Zingaretti: “Salvini narra solo problemi, non li risolve”

“Salvini è il numero uno a raccontare i problemi, ma anche il peggiore a risolverli. Dopo 15 mesi di governo non ne ha risolto neanche uno, anzi ha vissuto sulle bugie su tasse, immigrazione, politiche della sicurezza -ha commentato Nicola Zingaretti da Imola (Bologna) insieme ai candidati delle Regionali di domenica. -Questa è una regione governata bene e per invadere l’Emilia-Romagna hanno trovato una candidatura debole, se non finta.Talmente finta che non la propongono neanche”.

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Di Maio: “Capo politico da solo non può farcela”

Gli stati generali del Movimento 5 Stelle serviranno “per mettere finalmente in piedi una nuova carta dei valori e anche un'organizzazione più efficace perché da solo il capo politico non ce la può fare - ha detto invece Luigi Di Maio in campagna elettorale a Lamezia Terme - Sono fiducioso che possiamo migliorare il movimento. In dieci anni abbiamo approvato tante leggi che erano la nostra identità. Ci sono cose nuove da fare e dobbiamo riorganizzare le nostre forze e i nostri obiettivi”.

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