Rezza, 'Due ipotesi allo studio per vaccini anti-Covid non riconosciuti in Europa'

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Per le persone vaccinate contro Covid in altri Paesi con vaccini non riconosciuti in Europa, "in particolare si parla di Sputnik e Sinovac", ci sono "due ipotesi allo studio: una può essere quella suggerita anche dal Consiglio superiore di sanità (Css): effettuare un'ulteriore dose addizionale con un vaccino a Rna in persone precedentemente vaccinate" all'estero "con vaccini non riconosciuti dall'Agenzia europea del farmaco Ema, che siano o meno nella lista dell'Organizzazione mondiale della sanità". E a questo proposito va ricordato che "Sinovac è riconosciuto dall'Oms, Sputnik ancora no. Ma in questo caso c'è bisogno di un ulteriore parere da parte di un'agenzia regolatoria. L'altra via è riconoscere 'tout court' i cicli completi vaccinali effettuati all'estero con questi vaccini". A spiegarlo è stato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di Regia.

Rezza ha riferito quindi che "si stanno valutando le due opzioni e nei prossimi giorni verrà presa sicuramente una decisione in merito. In particolare, da una parte bisogna garantire i diritti individuali di queste persone che si sono vaccinate nel loro Paese a poter vivere in Italia in maniera adeguata e riuscire ad avere un Green pass, dall'altra bisogna anche garantire la comunità che ospita circa la sicurezza delle misure prese".

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