Ri-significare è la parola con cui chiudere l'anno e iniziare il 2021 dando ancora senso alla moda

Di Giulia Pacella
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Photo credit: Sølve Sundsbø, Edita Vilkeviciute in Numero #93, 2008. Courtesy of the artist and Art + Commerce
Photo credit: Sølve Sundsbø, Edita Vilkeviciute in Numero #93, 2008. Courtesy of the artist and Art + Commerce

From ELLE

Ri-significare = ridare significato. Per noi è questa la parola migliore con cui chiudere il 2020 e iniziare il 2021. In un anno strano e difficile, in cui una pandemia ha rivoluzionato ogni aspetto delle nostre vite e il mondo intero, ritrovare il senso o crearne uno nuovo è quanto mai complicato. Ma allo stesso tempo è atto semiotico vitale, necessario e pervasivo, per accogliere e comprendere i cambiamenti, plasmandoli e ribaltando punti di vista e prospettive, così da poter tornare a riconoscere ciò che in qualche modo oggi non riconosciamo più.

Photo credit: © Robby Müller, Hotel Miramare, Sestri di Levante, 2 june, 1977. SX-70. Courtesy Annet Gelink Gallery, Amsterdam and Case Chiuse by Paola Clerico, Milan
Photo credit: © Robby Müller, Hotel Miramare, Sestri di Levante, 2 june, 1977. SX-70. Courtesy Annet Gelink Gallery, Amsterdam and Case Chiuse by Paola Clerico, Milan

Ri-significare è rivoluzionare senza distruggere, ed è un'urgenza a cui nessun ambito della nostra esistenza può sottrarsi. A cominciare dalla moda, che come l'arte e altre forme espressive, riflette (su)i tempi che attraversa, per restituirci un'immagine significante in grado di aiutarci a decodificare il mondo e le cose. È quello che ha fatto Valentino con il progetto Re-Signify che proprio attraverso la risignificazione dei codici della maison pone nuovi interrogativi e lascia spazio all'interpretazione.

Photo credit: © Robby Müller, Kensington Motel, Santa Monica, Los Angeles, 1985. Polaroid 600. Courtesy Annet Gelink Gallery, Amsterdam and Case Chiuse by Paola Clerico, Milan
Photo credit: © Robby Müller, Kensington Motel, Santa Monica, Los Angeles, 1985. Polaroid 600. Courtesy Annet Gelink Gallery, Amsterdam and Case Chiuse by Paola Clerico, Milan

La moda del 2021 si trova di fronte a sfide e scenari inediti: guardare al passato, a ciò che è stato, e tradurlo nel presente è il primo, fondamentale, passo per andare incontro al futuro, ricercando nuove priorità e nuove scale di valori. Ed è con questa consapevolezza che Pierpaolo Piccioli mette al centro della propria opera e del proprio pensiero creativo il risignificare. "Non si tratta di replicare il presente, né di riprodurlo in modo letterale - spiegano dalla maison - ma di coglierne gli aspetti, i particolari e le prerogative. È appropriazione e ri-contestualizzazione di dati, dettagli, frammenti di trascorse esperienze... È scelta di inaspettati, inediti punti di vista su estetiche e tecniche, esperienze e competenze, linguaggi e immaginari preesistenti". Un'esperienza, dunque, che in quanto tale accomuna il lavoro del direttore creativo della maison a quello di molti artisti e creativi contemporanei. Ed è per questo motivo che Pierpaolo Piccioli e la casa di moda romana hanno pensato a un progetto come Valentino: Re-Signify Part One Shanghai per creare un vero e proprio dialogo tra il risignificare Valentino di Pierpaolo Piccioli e altri ambiti creativi, artistici e linguistici, come opere di video arte, film underground, fotografia e lavori di computer grafica concepiti dalla seconda metà del '900 fino a oggi.

Photo credit: Rachel Rose, still from A Minute Ago, 2014. Courtesy of the artist and Pilar Corrias, London
Photo credit: Rachel Rose, still from A Minute Ago, 2014. Courtesy of the artist and Pilar Corrias, London

Riduttivo definire questo progetto una mostra, anche se dal 19 dicembre 2020 al 17 gennaio 2021 Valentino Re-Signify si traduce in un'esperienza fisica e reale all'interno degli spazi della Power Station of Arts di Shanghai. Un primo capitolo. Un percorso interattivo esperienziale curato da Mariuccia Casadio e Jacopo Bedussi con un'ambientazione ideata da Kennedy London, che è stato concepito con l'idea di suscitare dubbi e curiosità, e l'intento dichiarato di non fornire risposte. Perché è in questo quid che risiede la scintilla vitale della risignificazione. Che è sempre un atto personale e di interpretazione.

Photo credit: Jacopo Benassi, Selfportrait 7, 2020. Courtesy of the artist
Photo credit: Jacopo Benassi, Selfportrait 7, 2020. Courtesy of the artist

Una serie di suggestioni visive si fondono così con alcuni dei temi iconici tratti dall'archivio della maison e delle collezioni attuali. Sono in particolare 3 i codici Valentino che vengono risignificati in questo nuovo scenario: il tema Stud, dal suo inizio fino alla sua attuale evoluzione (vedi Valentino Garavani Romand Stud introdotto nella Valentino Diary Collection), l'universo estetico di Valentino Garavani Atelier, attraverso la botanica e l'abilità artigianale, e infine il codice della Couture nel significato che Pierpaolo Piccioli le attribuisce (ovvero un modo di essere e di immaginare sognando, un linguaggio poetico e romantico, ma soprattutto una lingua che può essere comprensibile a tutti).

Photo credit: Of Grace and Light  Pierpaolo Piccioli in conversation with Nick Knight July 21st, 2020, Cinecittà, Rome  Valentino Haute Couture Fall/Winter 2020-2021
Photo credit: Of Grace and Light Pierpaolo Piccioli in conversation with Nick Knight July 21st, 2020, Cinecittà, Rome Valentino Haute Couture Fall/Winter 2020-2021

Questa esperienza delinea così negli spazi della PowerStation architetture illusorie in cui le creazioni della maison - come Rockstud, Atelier Accessories o le silhouette estreme e straordinariamente poetiche della collezione Haute Couture Of Grace and Light - dialogano con le opere di 11 artisti (Jacopo Benassi, Cao Fei, Jonas Mekas, Stanley Mouse, Robby Müller, Quayola, Anna Ridler, Rachel Rose, Sølve Sundsbø, Natália Trejbalová e Weirdcore), creando un nuovo mondo possibile in cui riflettere, esplorare, stupirsi. Un invito a godersi il piacere della scoperta, della ricerca, il senso di smarrimento e quello del ritrovarsi, in un flusso eterogeneo di suggestioni visive tra moda e arte, tra natura e cultura, tra realtà e libera immaginazione. Perché ognuno possa risignificare e risignificarsi aprendosi a ciò che verrà.


Photo credit: Sølve Sundsbø, Edita Vilkeviciute in Numero #93, 2008. Courtesy of the artist and Art + Commerce
Photo credit: Sølve Sundsbø, Edita Vilkeviciute in Numero #93, 2008. Courtesy of the artist and Art + Commerce

Ma - in questo anno che comincia e che ci proietta verso il nuovo, con la voglia impetuosa di lasciarci tutto ciò che è stato alle spalle - ricordate bene una cosa: la risignificazione implica sempre e necessariamente una relazione con un ricordo, con un'esperienza. Ed è per questo che non potrà esistere nessun futuro significativo e significante senza passato. Una metafora, che attraverso la moda, dovremmo tenere ben presente sempre e ovunque nella vita. Che sia l'augurio a tutti voi/noi per vivere il 2021 con uno spirito di esplorazione ed evoluzione, giammai di distruzione.


Photo credit: Cao Fei, still from Cosplayers, 2004. Courtesy of the artist, Vitamin Creative Space and Sprüth Magers (Still from VIDEO)
Photo credit: Cao Fei, still from Cosplayers, 2004. Courtesy of the artist, Vitamin Creative Space and Sprüth Magers (Still from VIDEO)