ricette facili

  • 3 ricette facili per gustare l'anguria

    Con il suo colore rosso e il sapore zuccherino, l’anguria è il frutto più amato dell’estate. Siamo abituati a mangiarla a fette, a pezzettini o nella macedonia, ma in pochi sanno che con l’anguria si possono preparare ricette facili e deliziose. Eccone tre.

  • Lo yogurt: l’ingrediente universale

    In ogni frigorifero ci sono vasetti di yogurt, magari comprati in uno slancio salutistico, prossimi alla scadenza. Ecco 4 modi originali per evitare di buttarlo: (Fatene una salsa): Lo yogurt è perfetto per condire insalate, tartare e verdure. Basta aggiungere qualcosa per insaporire, come senape o erba cipollina, per ottenere la salsa perfetta. (Cucinare light): Burro, latte e panna possono essere facilmente sostituite da un vasetto di yogurt. In questo modo i vostri dolci saranno gustosi e invitanti, ma anche dietetici. (Date un tocco etnico alle vostre ricette): Lo yogurt è utilizzato in tutto il mondo e ci sono innumerevoli ricette che ne fanno il protagonista principale. Esplorate I piatti etnici più interessanti: dal bortsch, una zuppa a base di yogurt, al pollo tikka masala (Bevande per tutti i gusti): Smoothies e frullati, ma anche bevande calde alla menta e drink aromatizzati alle spezie. Freddo o caldo, lo yogurt è un ottimo accompagnamento per merende, aperitivi e pasti.

  • Cinque bevande salutari

    Avere il giusto equilibrio a tavola significa fare attenzione a quello che si mangia, ma anche a ciò che si beve. Ecco quindi alcune bevande salutari che ci aiutano a tenere uno stile di vita sano. (Centrifughe): Perfette per iniziare la giornata, le centrifughe possono includere sia frutta che verdura. Scegliete gli ingredienti che amate di più e viziatevi con questa delizia salutare ideali per uno stile di vita sano (Acqua aromatizzata) Gli esperti consigliano di bere circa 9 bicchieri d'acqua al giorno. Un'alternativa è l'acqua aromatizzata che può essere fatta con frutta o verdura. Un esempio? Mettete dentro una brocca 50 grammi di zenzero, 20 di cetrioli e qualche foglia di menta. Lasciate riposare una notte e al mattino troverete un'ottima bevanda salutare. Continua nel video...

  • A tutta frutta in cucina

    È perfetta sia in estate che in inverno, in ricette dolci e salate. Si tratta della frutta, una delle categorie alimentari più versatili in cucina. Ecco qualche suggerimento per imparare a sfruttarla al massimo: (La frutta è servita): Se volete che la frutta sia protagonista, perché non farne direttamente il piatto? Svuotatela e disponeteci sopra gli altri ingredienti. Oltre che essere scenografica, darà sapore alla ricetta. (Antipasti e dessert): Mousse, sorbetti o gelati, ma anche spiedini e tartare. La frutta è la grande protagonista della cucina estiva. Per un tocco in più, aggiungete spezie ed erbe aromatiche e date sfogo alla vostra creatività. (Crostate old-style): La crostata è un grande classico, il dolce perfetto per ogni occasione. Esistono moltissime varietà di crostata e, indipendentemente dal ripieno, il risultato è sempre ottimo (Insalata con frutta): Per un pasto salutare, utilizzatela nelle insalate. Va bene qualsiasi frutto, scegliete il vostro preferito e sbizzarritevi con gli altri elementi. Otterrete così un piatto fresco e invitante, le cui combinazioni sono infinite. (Con la carne e il pesce): Oltre alle insalate, sfruttate la dolcezza di questi ingredienti nelle portate di carne e pesce. Per un gusto ancora più deciso, fate marinare le proteine nel succo della frutta utilizzata in ricetta

  • Guida di sopravvivenza in cucina

    Conoscere qualche trucchetto in cucina è un grosso vantaggio. A voi 4 imperdibili consigli: Riconoscere le uova fresche Immergere l’uovo in un bicchiere d’acqua: se affonda e si ferma è fresco, se rimane a metà può essere utilizzato ma va cotto bene, se galleggia non è più buono. Il principio dietro questo metodo è che più l’uovo è vecchio, più aria contiene al suo interno. Niente lacrime con la cipolla: Prima di tagliare la cipolla, sfregare il tagliere con un limone. Questo eviterà le lacrime e salverà il legno dall’odore penetrante del bulbo. In alternativa, affettare la cipolla masticando lentamente un pezzo di pane o trattenendo in bocca dell’acqua. Troppo sale? I metodi “salva-piatto” Aggiungere acqua o una patata tagliata a fette alla preparazione salata può risolvere la situazione. Sugo o ragù, invece, si salvano con della panna da cucina. Forno ventilato o statico? La scelta della cottura in forno statico o ventilato dipende dalla pietanza. Il forno statico scalda i cibi lentamente e delicatamente, ma in modo meno uniforme. Nel forno ventilato, una ventola muove l’aria calda consentendo una cottura veloce e regolare, adatta agli alimenti che necessitano di una crosticina croccante e di un interno morbido.

  • Come sfornare una pizza deliziosa

    È il simbolo della cucina nostrana, il piatto che identifica il Belpaese in tutto il mondo. È la pizza, emblema della gastronomia e della cultura italiana. Ogni italiano l’ha mangiata innumerevoli volte, ma farla è un’altra questione. Ecco quindi 4 suggerimenti per chi vuole provare a cucinare questa delizia a casa propria: (Sale e lievito, mai insieme): Il sale frena l’azione del lievito, per questo motivo i due ingredienti puri non devono mai toccarsi. Le alternative sono 2: far sciogliere entrambi nell’acqua prima di unirli, oppure aggiungere il sale solo a fine preparazione. (Come stendere la pasta): Il matterello è assolutamente proibito. La pizza va stesa a mano, come nella migliore tradizione napoletana. Come? Partite dal centro e allargate l’impasto dall’alto verso il basso. Se vi sembra troppo elastico lasciatelo riposare un paio di minuti (Aggiungere il pomodoro): Versate un po’ di salsa al centro della pizza e con il dorso di un cucchiaio spargetela “a cerchio” finché la base sarà coperta da un sottile velo rosso Consiglio per chi usa pomodori pelati: tagliateli a pezzi e scolateli, poi schiacciateli e passateli (La mozzarella) In commercio esiste la mozzarella apposita per pizza, gustosa e meno liquida. Se preferite utilizzare il fiordilatte fatelo scolare bene, ma attenti a non farlo seccare. La mozzarella di bufala, invece, perde il gusto in cottura. È meglio tagliarla grossolanamente e aggiungerla alla fine.

  • Come preparare un perfetto pesto siciliano

    Alternativa all’omonima salsa alla genovese, il pesto alla siciliana rievoca tutti i sapori tipici della regione ed è perfetto per condire la pasta o per essere spalmato su una bruschetta. Ecco qualche consiglio per arricchire i vostri piatti con l’autentico sapore siculo: (Gli ingredienti di base): Come per ogni ricetta, esistono moltissime varianti del pesto alla siciliana. Gli ingredienti di base, però, rimangono sempre gli stessi: basilico, pomodori, mandorle e un formaggio a scelta tra il pecorino o la ricotta. Il tutto si usa a crudo, aggiungendo olio extra vergine d’oliva e aglio. Consiglio: Gli amanti del sapore affumicato possono tostare le mandorle in padella prima di unire tutti gli ingredienti. (I pomodori ): I pomodori Pachino sono i preferiti per questa ricetta, ma esistono anche alcune varianti che prevedono l’utilizzo dei pomodori secchi. Per pelare i pomodori freschi: incideteli a croce nella parte superiore e sbollentateli per 10/15 secondi, poi fateli raffreddare. Togliete la pelle e i semi prima di aggiungerli al resto. (Il momento del “mixaggio”): Mischiate gli ingredienti con un mixer a immersione o un frullatore. I puristi possono anche utilizzare un mortaio con il pestello. Consiglio: Man mano che frullate o pestate assaggiate il sapore ed aggiustate di sale e pepe. (Sbizzarritevi con gli ingredienti): Basta pochissimo per personalizzare il pesto alla siciliana. Per accompagnare un piatto di pesce, per esempio, potete aggiungere della polpa d’arancia; mentre alcuni amano sostituire parzialmente o completamente le mandorle con pinoli o pistacchi.

  • Spezie facili in cucina

    Le spezie donano ai piatti sapori esotici, colori vividi e profumi inebrianti, ma nei secoli sono state impiegate per molti altri scopi. In cucina il loro uso è ideale per diminuire l’apporto di grassi e sale, la curcuma viene tutt’oggi usata come colorante mentre lo zenzero è conosciuto per le sue proprietà digestive. Immancabili cannella e peperoncino per dare dolcezza e piccantezza a piatti dolci e salati. Come si conservano questi aromi naturali vegetali essiccati? Che siano spezie intere, come le bacchette di cannella, in polvere o in pasta è necessario conservarle in un contenitore di vetro a chiusura ermetica, in un luogo buio e distante da fonti di calore. Questi accorgimenti faranno durare fino a due anni i semi e le spezie intere e fino a 12 mesi quelle macinate.

  • Cucina veloce con la pasta sfoglia

    La pasta sfoglia è una preparazione a base di farina, acqua e burro. Ha un gusto neutro e viene usata comunemente per dolci e salati.

  • Carbonara? 5 consigli per un piatto perfetto

    Alcuni dicono che è stata inventata dai carbonai laziali, altri dai soldati americani dopo la seconda guerra mondiale. Qualunque sia l’origine della ricetta, la pasta alla carbonara è adatta ad ogni occasione, amatissima sia dagli adulti che dai bambini. Ecco qualche consiglio per preparare un piatto perfetto: (La pasta): Per questo tipo di ricetta è più indicata la pasta lunga. Per tradizione si usano bucatini, spaghetti o vermicelli. (Quante uova?): Troppe uova coprono gli altri sapori, rendendo il piatto un po’ pesante.. La regola è: 1 tuorlo a commensale + 1 uovo intero (Il guanciale): Tagliate il guanciale in fette sottili ma abbastanza spesse da diventare croccanti. Va rosolato a fuoco basso in una padella antiaderente, fino a far sciogliere il grasso. Consiglio: Usate il liquido ottenuto per saltare la pasta una volta cotta, così da farle prendere il gusto della proteina (Condire la pasta) Formare una crema di uova, guanciale e pecorino e versarla sulla pasta bollente, appena scolata. Mescolare velocemente finché il condimento non diventa cremoso. (Le varianti): Esistono moltissime varianti della carbonara: c’è chi usa la pancetta invece del guanciale, chi aggiunge la panna e chi usa un altro formaggio al posto del pecorino. In cucina è bello sperimentare per trovare la ricetta perfetta.

  • Il perfetto brunch casalingo

    Parola composta da “breakfast” (colazione) e “lunch” (pranzo), il brunch è un pasto tipicamente anglosassone. Da consumare in tarda mattinata, è un’ottima soluzione per i giorni festivi in cui si ha voglia di dormire. Ma di cosa si compone un brunch? (Bacon & Eggs): Uova e pancetta: la combo vincente per ogni brunch che si rispetti. Le uova possono essere preparate in qualunque modo, ma per i puristi degli USA si consigliano le “Scrambled eggs” (uova strapazzate). (Pancake): Veloci da preparare e gustosi da mangiare. I pancake rendono il brunch molto più dolce, soprattutto se accompagnati con il tradizionale sciroppo d’acero. (Succo d’arancia): Il succo d’arancia è un’imperdibile bevanda nel brunch. Fresca e dissetante, fornisce al corpo energia e vitamina C. (Frutta): Che sia sotto forma di macedonia, di spiedini o nature, la frutta rende fresco e leggero il brunch. (Arricchire il menù): In questo pasto tutto è concesso: toast, muffin, focacce e qualunque cosa accontenti i gusti personali per per iniziare al meglio la giornata.

  • 5 trucchi di cucina che non tutti conoscono

    Che siate novizi dei fornelli o aspiranti chef, ecco qualche piccolo consiglio per rendere la vita in cucina più semplice: (Il riso nella saliera): Aggiungere due o tre chicchi di riso nella saliera farà in modo che il sale non indurisca. Il riso, infatti, assorbe l’umidità ed evita la formazione di grumi (Congelare il pane): Congelare il pane raffermo tagliato a fette per gustarlo come appena sfornato. Quando ne avrete bisogno basterà metterlo in forno per una decina di minuti: il pane che ne uscirà sarà croccante e morbido (Preparare i frutti da spremuta): Prima di spremere un’arancia o un pompelmo, fateli rotolare sul tavolo premendoli leggermente con la mano. Così separerete i semi e libererete il liquidi all’interno del frutto, che sarà più polposo (Zuppa troppo salata): Troppo sale nella zuppa? Aggiungete una patata sbucciata per 10 minuti. Il tubero assorbirà il sale e il piatto sarà salvo (Consigli per conservare gli alimenti): Foderate il cassetto del frigorifero per frutta e verdura con tovaglioli di carta, che assorbiranno l’umidità evitando che gli alimenti marciscano. Per quanto riguarda farina, riso e pasta, aggiungete una foglia di alloro nei contenitori, terrà lontano gli insetti.

  • Lasagne perfette, ecco come

    Le lasagne sono un must per ogni amante della cucina. A voi i consigli per preparare un piatto dal sapore indimenticabile (Condimento homemade): Chi vuole preparare ragù e besciamella si organizzi il giorno prima. Cucinare entrambi in grandi quantità per non avere problemi a ricoprire gli strati di pasta. (Tagliare carne e verdura fini): La carne e le verdure nel ragù vanno tagliate in pezzi piccoli, così che gli strati possano aderire bene uno sull’altro senza “bozzi” (Il giusto condimento): Il condimento non deve essere troppo liquido, ma nemmeno troppo denso. Ragù e besciamella dovranno essere sufficientemente “densi” da ricoprire interamente gli strati, ma nella quantità giusta a non asciugare troppo durante la cottura in forno. (Tanti strati): Per essere appetitosa una lasagna dovrebbe avere almeno 3/4 strati, ma più è alta più è invitante.

  • Come ammorbidire il pane raffermo

    Volete fare uno spuntino ma il vostro pane è duro? Nessun problema! Riportarlo alla consistenza originale è veloce e semplice. Ecco 3 modi per recuperarlo: (Utilizzare il microonde): Avvolgetelo in un tovagliolo leggermente bagnato e scaldate tutto nel forno microonde per 15/20 secondi. Attenzione: Il calore lo farà indurire più in fretta, quindi il pane scaldato in questo modo rimarrà morbido solo per pochi minuti. Mangiatelo subito. (Fare una nuova infornata): Rivestite la pagnotta rafferma con un pezzo di alluminio e mettete in forno il tutto per 5/10 minuti. A differenza del microonde, il forno tradizionale rende il pane morbido per qualche ora. Consiglio: Se la pagnotta è molto dura, usate un vaporizzatore per bagnare la crosta esterna. (Pane al vapore): Versate un po’ d’acqua in una pentola e portatela a ebollizione, poi inserite il pane raffermo in un cestello in metallo e inseritelo nella casseruola. Fate attenzione che il pane non tocchi mai l’acqua bollente. Coprite tutto con un coperchio e lasciate a riposare nel vapore per almeno 5 minuti. (Consiglio bonus: riciclate): Ci sono innumerevoli modi per riutilizzare pane raffermo e se i metodi sopra indicati non vi convincono utilizzatelo per creare crostini, pan grattato o ricette gustose. Liberate la fantasia e sperimentate.

  • Consigli per un perfetto risotto con ossobuco

    Nato all’ombra della Madonnina, il risotto alla milanese è uno dei piatti simbolo del Nord Italia. Ecco qualche consiglio per il perfetto piatto unico meneghino: (La giusta varietà di riso): Il riso migliore per questa ricetta è il Carnaroli. I suoi chicchi sono lunghi e grandi e, grazie all’alta percentuale di amido, tengono benissimo la cottura e rendono il piatto cremoso. Consiglio: Non lavate il riso. Rischia di perdere amido, diventare colloso e assorbire acqua (L’ossobuco - quale taglio utilizzare?): Per questo tipo di ricetta si predilige la carne di vitello, perché più morbida. I pezzi di carne devono essere alti qualche centimetro, così da rimanere succosi Consiglio: Per evitare che la carne si arricci in cottura, incidete la pellicina sui bordi. (Il brodo): In passato, nel brodo andavano gli scarti di carne e le verdure che si trovavano in casa. Non ci sono ingredienti fissi per il brodo, l’importante è che sia saporito e arricchisca il risotto. Consiglio: per un brodo più gustoso utilizzate l’acqua fredda come base. Scaldandosi con l’acqua, gli alimenti rilasceranno tutti i sapori. (La presentazione finale): Per un tocco di freschezza potete aggiungere agli ossobuchi la “gremolada”, un trito di buccia di limone, prezzemolo e aglio. Consiglio: servite tutto caldissimo. Quello che darà sapore al piatto è il midollo osseo che, sciogliendosi, insaporirà il risotto.

  • Patate, 5 consigli “furbi”

    Le patate sono molto versatili e possono essere utilizzate in mille modi in cucina. Ecco come sfruttare al massimo il tubero più diffuso al mondo: (Aggiungerle all’impasto): Aggiungere le patate lesse a un impasto di farina, uova e lievito, rende la preparazione (dolce o salata) più soffice. Questa pasta a base neutra e molto versatile e può essere personalizzata secondo la ricetta. (Al forno croccanti): Per delle patate al forno perfette, croccanti fuori e morbide dentro, bisogna abbondare con il condimento. Vanno “massaggiate” con olio o burro. Consiglio: aggiungete le erbette solo a fine cottura, così saranno croccanti ma non bruciate. (Perfette anche lesse): Non vanno aggiunte all’acqua bollente, ma quando è ancora fredda. In questo modo saranno cotte e rimarranno sode, perfette per i vostri piatti. Consiglio: Per non far assorbire l’acqua nella pentola, cuocete le patate intere e con la buccia. (Patatine fritte da sogno): Patatine fritte croccanti e saporite? Tenete le patate in ammollo per due ore dopo averle sbucciate. Attenzione: Ricordate di asciugarle bene prima di friggerle per non far schizzare olio bollente.

  • I segreti del tiramisù

    Uno dei dolci più amati dagli italiani con un'origine ancora incerta che non si trova sui libri precedenti al 1960. Tra tradizione e innovazione, ecco qualche consiglio per un tiramisù squisito. (Il mascarpone) È lui l'ingrediente principe, il mascarpone. Averlo di buona qualità è già un grosso passo avanti per un dolce ottimo. Non deve essere troppo acido né troppo dolce, l'ideale è acquistarlo freschissimo in un caseificio. (Le proporzioni) Per avere una crema perfetta è fondamentale rispettare le proporzioni. Con 5 uova, 5 cucchiai di zucchero e 500 g di mascarpone si otterrà una crema compatta. Un tiramisù troppo liquido non farebbe bella figura. (Caffè e cacao) Due semplici regole per caffè e cacao. Caffè fatto nella moka e cacao amaro. (Biscotti) La ricetta originale esige l'utilizzo dei savoiardi, ideali per assorbire nel modo migliore crema e caffè. Se però volete che la crema sia ancora più protagonista si può provare l'alternativa con biscotti più sottili, stile pavesini. (Liquore) Sulla parte liquorosa le correnti si dividono. Chi suggerisce il marsala, chi Grand Marnier, chi evita alcolici e usa essenza di arancia. Tutti escamotage per coprire l'odore eccessivo di uovo, ma se le uova sono freschissime non ci sarà bisogno di aggiunte.

  • La vera torta della nonna

    Sarà per il nome, che evoca ricordi affettuosi, ma la torta della nonna è un dolce che mette tutti d’accordo. Ecco qualche suggerimento per chi si accinge a farla per la prima volta: (La pasta frolla): La pasta frolla perfetta si ottiene lavorando velocemente l’impasto. Il burro va aggiunto alla farina in pezzi e a temperatura ambiente. Consiglio: Per una versione “light”, sostituire il burro con l’olio di semi. (La crema): La preparazione della crema richiede la pazienza tipica di una nonna. Al latte scaldato a fuoco basso va aggiunto il composto di uova, zucchero e farina. Si mescola con la frusta facendo attenzione a non formare grumi. Consiglio: Se la crema risulta grumosa, si può filtrare con un colino a maglia stretta. (Torta aperta o chiusa?): Esistono due varianti della torta: una “chiusa”, con uno strato di pasta frolla come base e uno sopra la crema, come copertura; e una “aperta”, cioè senza frolla superiore. Consiglio: La versione aperta è un po’ più leggera. (La torta del nonno): Esiste una variante al maschile interamente al cioccolato, con pasta frolla al cacao e crema pasticcera e cioccolato grattugiato. Le preparazioni sono identiche, differiscono solo per l’aggiunta di cacao.

  • 5 segreti per un pesto perfetto

    Disponibile in commercio in numerose varianti, il pesto per eccellenza è a base di basilico. Prepararlo in casa non è impossibile, ma richiede grande equilibrio tra gli ingredienti. Ecco 5 segreti per un pesto perfetto: (Basilico ligure) Tra le tante varietà di basilico, il più adatto al pesto è il ligure. Ha le foglie di grandezza media, lisce e di colore verde acceso. Il sapore intenso di questo basilico lo rende il compagno ideale di aglio e pecorino. Suggerimento: dalle foglie piccole e dalle cimette si ottiene un pesto più leggero. Le foglie più grandi hanno invece un gusto più deciso. (Aglio nelle giuste quantità) La ricetta tradizionale prevede l’uso di uno spicchio di aglio ogni 100 grammi di foglie. È preferibile eliminare l’animella centrale e schiacciarlo con uno spremiaglio. Suggerimento: immergere l’aglio in acqua bollente per alcuni minuti per non coprire il gusto del basilico. Continua nel video.

  • I segreti del ragù napoletano

    Nato all’ombra del Vesuvio, il ragù napoletano è un piatto della tradizione culinaria partenopea dedicato al pranzo domenicale. Il motivo per cui si prepara solitamente una sola volta a settimana sta nei lunghi tempi di preparazione, ma l'attesa è ripagata dal sapore inconfondibile di un sugo che racconta Napoli. 3 consigli per cucinare ó raù (il ragù) napoletano degno di “scarpetta”: (Sbizzarritevi con la carne): A differenza del suo omonimo bolognese, il ragù napoletano si prepara con pezzi di carne intera: maiale, manzo o agnello, dipende dai gusti. È fondamentale però che i pezzi siano tagliati grandi così da assorbire il sugo. (La pentola): Gli ingredienti dovranno restare sul fuoco per molte ore. Meglio scegliere un tegame alto e capiente, così che ogni componente della ricetta abbia spazio sufficiente per cuocere alla perfezione. La tradizione prevede la pentola di coccio, ma alluminio o rame vanno benissimo. (Il sugo deve “Pippiare”) A Napoli si dice che il ragù deve “pippiare”, cioè il suono del bollore, lento e pesante, si deve udire al pari del profumo inconfondibile. La cottura è lunga, minimo 6 ore a fiamma bassa, si consoglia quindi di prepararlo il giorno prima. Per riconoscere un buon ragù basta guardare il colore: la perfezione si raggiunge quando il sugo diventa rosso scuro, tendente al marroncino.